Cuka (Integra Onlus): “Sono albanese, mi batto per tutti”

Sabato con la sua associazione sarà al summit delle diaspore
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ROMA – “Nonostante io sia albanese, ho creato un’associazione multietnica, i cui membri sono senegalesi, tunisini, cubani, marocchini. Davanti a una diffusa difficolta’ nella comprensione degli stranieri, ci siamo detti che, se ci fossimo uniti per rappresentare le nostre comunita’, avremmo avuto piu’ forza nel confronto con le istituzioni”.
Intervistata dall’agenzia Dire, Klodiana Cuka, nata nel 1972 a Durazzo, racconta le idee che hanno animato fin dall’inizio la sua associazione Integra Onlus con lo slogan “uniti nella diversita’”.

Dal 2003, l’organizzazione svolge in Italia attivita’ di tutela dei diritti civili, orientamento e assistenza socio-lavorativa rivolta ai migranti e alle fasce piu’ deboli della popolazione italiana.
“Dopo l’emergenza nordafricana del 2011 ho fatto una scelta di vita, abbandonando tutte le mie attivita’ accademiche per dedicarmi all’accoglienza” racconta Cuka. “Sono stati sette anni difficili, un’esperienza che abbiamo deciso di concludere quest’anno, ritirandoci volontariamente dal settore dopo l’approvazione dei Decreti sicurezza. In Italia il sistema dell’accoglienza e’ tutto da rifare”.

“Dalla storia di noi albanesi l’Italia non ha imparato nulla” continua la presidente di Integra. “Sono arrivata nel ’92 a Lecce” racconta Cuka, che oggi si divide tra Puglia, Roma e Milano. “Ho fatto un dottorato di ricerca in Calabria, e dal ’98 ho fatto volontariato con lo sportello comunale ‘Lecce accoglie’.

Da 21 anni sono in prima linea”. Il legame con le radici, per Cuka, rimane forte: “Quest’anno ho organizzato ai primi di febbraio un incontro con gli studenti albanesi con il ministro della Diaspora. La tragedia del terremoto, poi, ha lasciato un seme di speranza, facendo incontrare tutta la diaspora albanese, vecchi e nuovi arrivati.
Dal Kosovo all’America, dall’Australia all’Alaska, tutti hanno dato il loro contributo solidale”.

E rispetto al suo Paese di adozione, Cuka ha sentimenti contrastanti: “Qui ho scoperto grandi politici come Pertini, come Giorgio La Pira… Oggi trovarmi con la signora Meloni, che sui migranti usa certe parole, mi fa venire la nausea”. Con la sua associazione, Cuka partecipera’ al Terzo summit nazionale delle Diaspore per la cooperazione italiana, in programma a Roma sabato. “Il Summit – dice – puo’ far capire agli italiani che siamo una grande forza, con un cervello pensante, che ci siamo fatti da soli con lacrime e sangue, proprio come i migranti italiani”.

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11 Dicembre 2019
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