Libia, la Turchia pronta ad inviare truppe a Serraj ‘se richieste’

Prende corpo l'ipotesi di un intervento militare di Ankara contro le truppe di Haftar che hanno rilanciato l'offensiva su Tripoli
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ROMA – La Turchia si è detta pronta a inviare truppe in Libia a sostegno del Governo di unità nazionale (Gna) di Tripoli guidato da Fayez Al Serraj, impegnato da oltre cinque anni in un conflitto per il controllo del Paese contro le truppe dell’esecutivo rivale con sede a Tobruk, capeggiate dal generale Haftar.

Ad annunciare il possibile invio di un contigente militare a sostegno dell’esecutivo riconosciuto dalle Nazioni Unite, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Nel corso di un incontro all’università di Ankara, ieri, il presidente ha detto: “Se la Libia lo chiederà, manderemo un numero di truppe sufficiente”. Erdogan ha anche sottolineato che “dopo la firma del trattato, non c’è nessun ostacolo” a questo tipo di operazioni.

Il riferimento è all’accordo siglato tra il Gna e la Turchia a Istanbul il 27 novembre, che ridefinisce le aree di giurisdizione marittima dei due Paesi, rivedendo confini e rafforzando l’intesa sulla sicurezza e la cooperazione militare ed economica. Il trattato ha sollevato le ire di Grecia, Cipro ed Egitto, che accusano Istanbul di volersi aggiudicare la leadership nello sfruttamento delle risorse del Meditteraneo violando gli accordi internazionali.

Secondo l’emittente Voice of America, l’accordo con Serraj potrebbe essere una risposta alla presenza di truppe di contractor supportate dal governo russo a sostegno del generale Khalifa Haftar. Lunedì Erdogan ha detto di voler avere un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin per parlare della Libia. Fonti del governo di Mosca hanno confermato una conversazione tra i due leader nei prossimi giorni.

Da aprile le truppe del generale Haftar stanno portando avanti l’assedio di Tripoli. L’ufficiale ha sostenuto di essere certo di entrare nella capitale entro fine anno.

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11 Dicembre 2019
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