Ursula von der Leyen presenta l’European Green Deal

La presidente della Commissione Europea lancia la sfida per la transizione ecologica: "Rispondiamo alle richieste dei popoli dell'Ue"
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ROMA – “Sono i popoli europei che ci hanno chiamato ad un’azione decisiva contro i cambiamenti climatici”, e “hanno fatto sentire loro voce nelle elezioni e nelle strade”. Quindi oggi “presentiamo un piano ambizioso e diciamo ai cittadini che abbiamo ascoltato il loro messaggio chiaro e forte”. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, lo dice intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo presentando lo European green deal.

“L’azione climatica sarà al centro del mio programma politico”, dice von der Leyen, “oggi siamo qui perché abbiamo bisogno di voi”, dell’Europarlamento, e questa “non è la tappa finale ma il primo passo d un cammino in comune”.

Nell’impegno per la risposta all’emergenza climatica in atto “aziende e cittadini ci indicano la strada”. Infatti “lo scorso venerdi 44 tra i più grandi investitori europei, che valgono 6 trilioni di euro di patrimonio, hanno esortato l’Unione europe ad adottare una legge europea sul clima per neutralità climatica a 2050”.

Questo perché una legge europea “darà loro fiducia per investimenti di lungo termine”. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, lo dice intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo presentando lo European green deal.

“E’ una questione di responsabilità”, dice von der Leyen, “per questo uno dei pilastri del Green deal sarà la proposta di una nuova legge sul clima con regole chiare, perché gli investitori possano programmare i loro investimenti per una strada affidabile”.

Tutti i passi saranno preceduti da “una valutazione di impatto- sottolinea il presidente della Commissione Ue- per capire dove possiamo essere ambiziosi e dove prudenti, ma anche realisti”.

E “tutto questo sarà pronto in vista della Cop26 dell’anno prossimo a Glasgow e l’Ue sarà un modello”, dice von der Leyen.

Nella lotta all’emergenza climatica in atto “l’obiettivo deve essere lo stesso per tutti” ma “ci servono accordi multilaterali” perché “il cambiamento va gratificato e non ostacolato”. E allora “se le aziende investono nell’ambiente non è possibile siano penalizzate da chi inquina”.

Quindi ci sarà “un meccanismo CO2 alle frontiere” per sanzionare l’importazione di beni prodotti senza misure di tutela climatica, il tutto rispettando gli accordi internazionali.

“Alcuni dicono che i costi della trasformazione” verso un assetto sostenbili “sono troppo alti, ma non dimentichiamoci quali sarebbero i costi dell’inazione” continua von der Leyen.

I costi dell’emergenza climatica in atto “crescono anno dopo, anno- prosegue von der Leyen- le alluvioni costano più di 5 miliardi l’anno ai cittadini, ogni anno, l’economia perde quasi 10 miliardi a causa della siccità e gli agricoltori pagano lo scotto, ma questo è solo inizio”.

Ma, sottolinea la presidente della Commissione Ue, “possiamo resistere a questi sviluppi, è giunto momento di farlo, non è troppo tardi”.

“Tutti- aggiunge ancora- devono essere parte del cambiamento, la transizione non è solo carbone e industria ma riguarderà anche i nostri agricoltori. Tutta una nuova generazione giovani agricoltori riscopre l’agricoltura e il Green deal sarà dalla loro parte”.

“Le famiglie rinunciano alla plastica e scelgono il cibo di prossimità, il nostro piano è per loro”, dice von der Leyen.

“La transizione porterà posti di lavoro migliori e più sani, città verdi e una qualità di vita migliore per le città europee”, ma “richiederà tempo e consenso”. Serviranno anche “fondi pubblici e privati, la Bei li userà come leva finanziaria per raggiungere 100 miliardi di investimenti nei prossimi 7 anni, un trampolino per le regioni che devono recuperare terreno”.

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11 Dicembre 2019
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