Venezia prima per raccolta differenziata tra le grandi città

ROMA - Secondo il rapporto rifiuti urbani elaborato da Ispra, Venezia è prima (pari merito con Milano) per raccolta differenziata
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ROMA – Secondo il rapporto rifiuti urbani elaborato da Ispra, Venezia è prima (pari merito con Milano) per raccolta differenziata tra le 15 città con popolazione superiore a 200 mila abitanti. Lo sottolinea il Comune di Venezia, rilevando che la città raggiunge il 57,85 di differenziata, percentuale che sale al 68,5% considerando il perimetro della Città metropolitana, prima tra le sue pari e superiore del 20% rispetto alla media nazionale.
Per quanto riguarda la produzione dei rifiuti, nel 2017 la Città metropolitana ha prodotto 497.123 tonnellate di cui 340.419 differenziate tra organico (154.548 tonnellate), carta e cartone (60.345 tonnellate), legno (11.397), metallo (8.254), plastica (18.156), Raee (4.441), selettiva (1.159), tessili (2.582), vetro (49.864), ingombranti misti a recupero (13.073), pulizia stradale a recupero (7.252), rifiuti da c&d (5.695). Il 93% dei metalli raccolti in materia separata viene effettivamente riciclato, così come il 94% della carta, l’80% del vetro. Il 55% della plastica torna ad essere plastica e il44% diviene energia. Infine, il 73% del rifiuto secco viene trasformato a Fusina in Css, combustibile solido secondario, e utilizzato nella centrale Enel Andrea Palladio per produrre energia elettrica.

BRUGNARO: “PER CITTA’ RISULTATO DI PRESTIGIO”

“Il Comune e la Città metropolitana di Venezia sono ai vertici della raccolta differenziata in Italia. Si tratta di un risultato di prestigio che dimostra quanta attenzione vi sia sul tema più generale dell’economia circolare. Venezia vuole essere testimonial a livello mondiale di come si possa essere una grande città, con migliaia di abitanti e milioni di visitatori, ma al tempo stesso sviluppare un sistema e una mentalità sempre più green ed ecosostenibile, generando economia e posti di lavoro”, commenta il sindaco Luigi Brugnaro. “Lo stiamo facendo anche con il sostegno di importanti gruppi, come Eni che ha recentemente firmato con Veritas un accordo perché dalla spazzatura e dalla raccolta differenziata si producano bio-metano, bio-olio e idrogeno a chilometro zero”.

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