Smog, il sindaco di Firenze Nardella valuta provvedimenti urgenti

FIRENZE - Il sindaco Dario Nardella è deciso a mettere nel mirino il problema dell'inquinamento a Firenze: "sicuramente-
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

FIRENZE – Il sindaco Dario Nardella è deciso a mettere nel mirino il problema dell’inquinamento a Firenze: “sicuramente- sottolinea- la questione esiste ed intendo affrontarla”. Per questo “nei prossimi giorni intendo valutare l’emanazione di provvedimenti anche urgenti“. Il tema, come annunciato dal primo cittadino, è stato affrontato “nella giunta di questa mattina”.

dario nardellaTra i nodi più critici, continua, “ad esempio il problema legato agli impianti di riscaldamento”. Ma il tiro si potrebbe spostare anche sul fronte della circolazione stradale “però- precisa- non necessariamente con dei divieti” come il sistema delle targhe alterne, un meccanismo “difficile da controllare”. L’attenzione del sindaco pare piuttosto rivolta “ai vecchi motorini” due tempi. Parole, quelle del sindaco, che arrivano durante le ore finali del Cop 21 di Parigi, dove “proprio in queste ore si parla degli impegni concreti che i paesi dovranno assumere”.

In questa cornice “trovo che anche le città debbano fare la loro parte. Firenze per molti motivi, la collocazione geografica, le caratteristiche meteorologiche, il traffico, è una città che soffre il problema dello smog e dell’inquinamento. Con la tramvia (linea 1, ndr) abbiamo fatto molto e faremo ancora di più con le nuove infrastrutture”, ovvero le linee 2 e 3 attualmente in costruzione, “però ora dobbiamo anche mettere in campo misure di emergenza”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»