mercoledì 16 Settembre 2026

Teatro. Residenze alle compagnie under 35 con il bando di Fondazione del Monte

S.Filippo Neri di Bologna e Teatro Rasi di Ravenna, 10.000 euro a progetto

BOLOGNA – In ballo ci sono due residenze, una a Bologna e una a Ravenna, che alle giovani compagnie offriranno spazi, formazione, tutoraggi e supporto tecnico-organizzativo, dentro a “un ecosistema fondato su coprogettazione, interdisciplinarità e partecipazione attiva”. Si tratta del nuovo bando sperimentale, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, “Residenze teatrali 2026. Giovani, Creatività, Innovazione e Comunità”. In linea alle priorità d’intervento del proprio piano triennale e in scia ai risultati della ricerca “Misurare la cultura a Bologna e Ravenna”, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di sostenere i giovani artisti under 35 “nei processi di ideazione, sperimentazione e sviluppo creativo, favorendo la costruzione di un sistema culturale territoriale integrato” fra Bologna e Ravenna. Le due residenze individuate per il 2026 sono l’Oratorio di San Filippo Neri di Bologna, dal 13 al 30 aprile, e il Teatro Rasi di Ravenna, dal 14 al 27 settembre. Le compagnie che temporaneamente se le aggiudicheranno riceveranno un contributo di 10.000 euro lordi, a copertura delle spese di ricerca, sviluppo e restituzione pubblica.

DOMANI IL BANDO SARÀ PUBBLICATO SUL SITO DELLA FONDAZIONE,SCADE IL 9 GENNAIO

Il bando (scadenza 9 gennaio) sarà pubblicato domani nel sito della Fondazione, la selezione e la comunicazione dei risultati avverrà entro febbraio. “Partiamo con questi due contributi e in base all’andamento delle domande potremo anche aumentare“, spiega il presidente della Fondazione del Monte, Pierluigi Stefanini, rimarcando che le residenze intendono stimolare “il processo creativo, offrendo a giovani compagnie teatrali tempo, spazio e risorse per la ricerca e la sperimentazione. Al termine di ogni residenza è prevista una restituzione pubblica libera, intesa come momento di condivisione del processo con il territorio e con i partner”. Le residenze diventano così “non solo un sostegno alla produzione, ma un percorso formativo e di ricerca condiviso tra territori e generazioni“, aggiunge Cristina Francucci, consigliera delegata alla Cultura della Fondazione, aggiungendo che “sostenere la ricerca significa credere nel valore del processo, nella possibilità che nuove idee e linguaggi nascano dal confronto”.

STEFANINI: SOSTENERE LA RICERCA TEATRALE SIGNIFICA QUINDI INVESTIRE NEL FUTURO

Il progetto è realizzato con la collaborazione di Ater Fondazione, Comune di Bologna, Comune di Ravenna, Ert-Emilia Romagna Teatro, Mismaonda, Regione Emilia-Romagna, Ravenna Teatro, Università di Bologna-Dipartimento delle Arti, tutte realtà attive nella commissione che giudicherà le domande del bando. “Guardando all’Agenda 2030, le residenze teatrali– continua Stefaninisi propongono di promuovere un’educazione di qualità (Goal 4) e rafforzare comunità sostenibili e inclusive (Goal 11). Sostenere la ricerca teatrale significa quindi investire nel futuro, in una società più consapevole e aperta, partendo dall’ascolto dei nostri territori, per costruire un sistema condiviso tra Bologna e Ravenna”. Il prossimo bando della Fondazione del Monte uscirà il 25 novembre, la giornata contro la violenza sulle donne, e riguarderà la parità di genere.

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