BOLOGNA – In ballo ci sono due residenze, una a Bologna e una a Ravenna, che alle giovani compagnie offriranno spazi, formazione, tutoraggi e supporto tecnico-organizzativo, dentro a “un ecosistema fondato su coprogettazione, interdisciplinarità e partecipazione attiva”. Si tratta del nuovo bando sperimentale, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, “Residenze teatrali 2026. Giovani, Creatività, Innovazione e Comunità”. In linea alle priorità d’intervento del proprio piano triennale e in scia ai risultati della ricerca “Misurare la cultura a Bologna e Ravenna”, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di sostenere i giovani artisti under 35 “nei processi di ideazione, sperimentazione e sviluppo creativo, favorendo la costruzione di un sistema culturale territoriale integrato” fra Bologna e Ravenna. Le due residenze individuate per il 2026 sono l’Oratorio di San Filippo Neri di Bologna, dal 13 al 30 aprile, e il Teatro Rasi di Ravenna, dal 14 al 27 settembre. Le compagnie che temporaneamente se le aggiudicheranno riceveranno un contributo di 10.000 euro lordi, a copertura delle spese di ricerca, sviluppo e restituzione pubblica.


DOMANI IL BANDO SARÀ PUBBLICATO SUL SITO DELLA FONDAZIONE,SCADE IL 9 GENNAIO
Il bando (scadenza 9 gennaio) sarà pubblicato domani nel sito della Fondazione, la selezione e la comunicazione dei risultati avverrà entro febbraio. “Partiamo con questi due contributi e in base all’andamento delle domande potremo anche aumentare“, spiega il presidente della Fondazione del Monte, Pierluigi Stefanini, rimarcando che le residenze intendono stimolare “il processo creativo, offrendo a giovani compagnie teatrali tempo, spazio e risorse per la ricerca e la sperimentazione. Al termine di ogni residenza è prevista una restituzione pubblica libera, intesa come momento di condivisione del processo con il territorio e con i partner”. Le residenze diventano così “non solo un sostegno alla produzione, ma un percorso formativo e di ricerca condiviso tra territori e generazioni“, aggiunge Cristina Francucci, consigliera delegata alla Cultura della Fondazione, aggiungendo che “sostenere la ricerca significa credere nel valore del processo, nella possibilità che nuove idee e linguaggi nascano dal confronto”.
STEFANINI: SOSTENERE LA RICERCA TEATRALE SIGNIFICA QUINDI INVESTIRE NEL FUTURO
Il progetto è realizzato con la collaborazione di Ater Fondazione, Comune di Bologna, Comune di Ravenna, Ert-Emilia Romagna Teatro, Mismaonda, Regione Emilia-Romagna, Ravenna Teatro, Università di Bologna-Dipartimento delle Arti, tutte realtà attive nella commissione che giudicherà le domande del bando. “Guardando all’Agenda 2030, le residenze teatrali– continua Stefanini– si propongono di promuovere un’educazione di qualità (Goal 4) e rafforzare comunità sostenibili e inclusive (Goal 11). Sostenere la ricerca teatrale significa quindi investire nel futuro, in una società più consapevole e aperta, partendo dall’ascolto dei nostri territori, per costruire un sistema condiviso tra Bologna e Ravenna”. Il prossimo bando della Fondazione del Monte uscirà il 25 novembre, la giornata contro la violenza sulle donne, e riguarderà la parità di genere.




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