MILANO – “Spiace constatare che il sindaco Sala o non conosce la toponomastica di Milano oppure – e mi sembra strano – non sa dove abito“. Lo dice Ignazio La Russa dopo le polemiche sulle parole dette ieri sulle piste ciclabili. E in particolare sull’intenzione di togliere la pista ciclabile di via Buenos Aires, in caso di vittoria del centrodestra nel 2027. “Prima ci mettevo 2 minuti a percorrere il corso, oggi 25″, ha detto ieri il presidente del Senato, proponendo di spostarla in via Benedetto Marcello o in via Morgagni. E il sindaco Beppe Sala ha parlato di ‘effetto nimby”, cioè “Not in my backyard”. Oggi La Russa è tornato sul tema e ha replicato: “La mia proposta di spostare la ciclabile da Corso Buenos Aires a via Benedetto Marcello e/o via Morgagni (dove esiste già ma è migliorabile) avvicinerebbe di molto la ciclabile a casa mia. Parlare quindi per il sottoscritto di ‘Effetto Nimby’ cioè ‘Si, ma non nel mio giardino‘ è del tutto errato oltre che fuori luogo. E comunque, sappia il sindaco che il ‘mio giardino’ così come il suo, è tutta Milano. Rimane infine inevasa la mia sollecitazione a realizzare le piste ciclabili, che mi piacciono, per favorire i ciclisti ma tutelandoli e senza lo scopo di punire gli automobilisti per motivi ideologici“.





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