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Valentino Rossi tra le sue 9 moto mondiali: “Ho dovuto smettere, non ero più competitivo”

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"Il mio avversario preferito? Max Biaggi"
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ROMA – Nove moto per nove Mondiali. La Dorna ha organizzato un “agguato” emozionale a Valentino Rossi, in preparazione dell’ultimo Gran Premio della sua infinita carriera, a Valencia. Carmelo Ezpeleta lo ha trascinato in uno stand per un photoshooting con le nove moto che ha guidato in scia alla gloria: 4 Yamaha, 3 Honda e 2 Aprilia. Rossi le ha “indossate” di nuovo tutte, una ad una, in favore dei flash. Riuscendo a ribadire un “che figata!” per ognuna. “Questa ce l’ho nella mia camera da letto” ha rivelato parlando di una Yamaha. “Una collezione inestimabile tutte insieme così”, ha detto. Domenica, ultima tappa d’una storia incredibile, sarà il 14/11/21: sommati questi numeri fanno 46. Il numero che moltiplicato per nove, fa solo Valentino Rossi.

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ROSSI: “SONO UN PO’ TRISTE MA LO SENTIRÒ DI PIÙ A MARZO

 “Sono un po’ triste oggi, ma il momento più brutto è stato quando ho deciso di smettere. A giugno. È stata dura. Se fossi stato più competitivo avrei continuato. Ho dovuto smettere. E’ stato un periodo difficile, quello. Ora cerco di stare concentrato, devo correre domenica“. Valentino Rossi, nella sua ultima conferenza stampa da pilota Motogp, parla della decisione che non avrebbe mai preso. E usa il verbo “dovere”. Più che una scelta, una costrizione. “Sono una persona grande, ma fisicamente sto bene- ha detto Rossi- Mi sento abbastanza giovane e non so quale delle due cose provochi l’altra. Mi è sempre piaciuto fare a gara con gli altri, su tutto. E guidare. Poi la domenica se guidi bene e vai forte è una goduria che altre cose della vita non ti danno. Da lunedì non cambierà tanto. Lo sentirò di più a marzo quando loro cominceranno a correre e io no“.

In questi ultimi mesi “ho apprezzato meglio quanto ho fatto in carriera. Prima la vedevo da dentro un tunnel, una dimensione chiusa. È difficile fare un passo indietro e capire cosa accade attorno a noi, siamo sempre concentrati su una curva, una prova… E’ bello vedere tutto dall’esterno. Non voglio cambiare, a volte nel corso degli anni ho pensato di essere alla fine della mia carriera, soprattutto dopo il 2012. Da quel momento però ho corso per altri 10 anni. La storia infinita prima o poi finisce”. Poi lo sguardo al futuro più che al passato: “Mi piacerebbe avere una bella vita, divertirmi, divento papà ma voglio restare sulle piste. Il mio sogno era diventare campione del mondo Motogp ed è andata così“.

ROSSI: “HO AVUTO GRANDI RIVALI, MAX BIAGGI SU TUTTI”

Alla fine della carriera e della sua ultima conferenza stampa ufficiale in MotoGp a Valentino Rossi chiedono di fare un nome, uno solo, del suo rivale “preferito”. Rossi sceglie Max Biaggi: “La rivalità non ti piace, ma nello sport è fantastica perché consente di superare i propri limiti. Ho avuto grandi rivali. Nella prima parte soprattutto era più bello perché vincevo di più. Dico Biaggi, perché eravamo due italiani. Ma anche Stoner, Lorenzo e Marquez. Mi sono sempre divertito. A posteriori la ricordi come una cosa speciale”. “Non so cosa accadrà- conclude Rossi- dopo la gara di domenica. Spero di arrivare fino alla fine. Ma normalmente mi godo i momenti della gara. Non piango molto. E’ il mio carattere. Tendo a sorridere“.

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