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Lavoro, il grido di Lepore verso Roma: “Fermate le delocalizzazioni”

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"Serve che il Parlamento la smetta di parlare solo di se stesso e si occupi del lavoro", dice il sindaco di Bologna
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BOLOGNA – Di fronte alla Saga Coffee, l’azienda da 220 dipendenti in chiusura a Gaggio Montano, il sindaco di Bologna lancia un appello accorato alla politica nazionale. “Benissimo parlare di chi farà il presidente della Repubblica ma adesso è il momento di parlare di lavoro“, avverte il primo cittadino, che chiama in causa in particolare il ministro del Lavoro Andrea Orlando e il Parlamento. “All’uscita dal Covid le persone sono preoccupate soprattutto per il loro lavoro, quindi serve una legge sulle delocalizzazioni, serve che il Parlamento la smetta di parlare solo di se stesso e si occupi del lavoro”.

Lepore parla a Gaggio, di fronte allo stabilimento destinato allo stato attuale a chiudere i battenti entro fine 2022 con trasferimento della produzione in altri paese e nel bargamasco, cuore del gruppo. “Le aziende di questo tipo vanno assolutamente penalizzate– afferma ancora il sindaco metropolitano- e occorre anche una legge nazionale sulle delocalizzazioni, anche quelle che si svolgono nel paese stesso”, sottolinea Lepore. “Qui stiamo parlando di trasferire una produzione di oltre 50 milioni di euro, una produzione che funziona, vicino a Bergamo”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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