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Le idee di Tosoni per Chiaravalle: “Dieci anni di impegno e 4 proposte”

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La consigliera dem Natascia Tosoni manda una lunga lettera con quattro proposte per salvare il quartiere intorno all’abbazia
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MILANO – Superare i disservizi legati alle aperture parziali della farmacia introducendo “la consegna domiciliare per anziani”. Utilizzare la parte digitale del Pnrr per garantire la connessione internet e nel frattempo pretendere da Tim il rispetto degli accordi col Comune sul potenziamento del segnale 4G (quello che dà il segnale ai telefoni cellulari, ndr). Rilanciare l’ex scuola elementare Sciesa e le sue attività come “hub di comunità” sia per il quartiere Fatima/Ripamonti che per il Corvetto. A Chiaravalle “le cose da fare sono ancora molte e richiedono processi partecipativi per generare un clima di coesione sociale anche tra gli abitanti e la risoluzione in tempi brevi di alcune criticità”.

Natascia Tosoni, consigliera milanese del Pd di lungo corso e vicepresidente della commissione Rigenerazione Urbana di Palazzo Marino, risponde con una lettera e quattro proposte al dibattito innescato dall’appello per il salvataggio del quartiere intorno all’abbazia lanciato alla ‘Dire’ da tre giovani architette: Ileana Iacono, Idamaria Sorrentino e Antonella Bellinetti. Le tre giovani, per la loro tesi di specializzazione al Politecnico di Milano, stanno lavorando a un piano integrato di intervento per il recupero e la valorizzazione del borgo dal punto di vista del paesaggio, della storia, della cultura, dell’artigianato locale e dei servizi. Il trio ha iniziato ascoltando i cittadini con un sondaggio diffuso grazie ai social e, nel frattempo, ha avviato un’interlocuzione con i tecnici del Comune di Milano quando a capo dell’assessorato competente (urbanistica, verde e agricoltura) c’era Pierfrancesco Maran.

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Da sinistra Natale Carapellese, Natascia Tosoni e Pierfrancesco Maran

La consigliera, in una lunga lettera alla ‘Dire’, tocca la gran parte dei punti dapprima sollevati dalle tre architette e poi ripresi dal presidente del municipio 5 (a cui afferisce Chiaravalle), il dem Natale Carapellese. E dopo farmacia, internet ed ex scuola Sciesa Tosoni propone un quarto punto per rilanciare la frazione periferica di Milano. Si tratta dei lavori di trasformazione del binario interrotto in una pista ciclabile, recupero che “è parte integrante dell’accordo di programma sugli Scali Ferroviari”. Dunque c’è un punto di responsabilità: va “sollecitata la proprietà (Sistemi Urbani di Ferrovie dello Stato, ndr) a mantenere gli impegni presi”.

Sul fronte dei servizi di tipo sanitario, “in questi ultimi 10 anni a più riprese siamo intervenuti per scongiurare la chiusura del presidio farmaceutico” afferma Tosoni, che poi ricostruisce i fatti a partire dal 2010, quando è arrivata “la prima minaccia di chiusura della società Admenta per scarsa redditività”; allora “una delegazione guidata dal coordinatore Pd zona 5 con cittadini e rappresentanti delle associazioni presenti nel borgo (Arci Pessina, associazione Borgo di Chiaravalle) costruì le condizioni affinchè tale decisione fosse ritirata, stabilendo alcuni giorni e orari di apertura”.

Nel 2017- prosegue Tosoni- l’esercizio è “passato a Farmacie Milanesi” e a quel punto “presentai un’interrogazione in Comune rappresentando il rischio di chiusura, anche in relazione alla scelta (mai rivista) da parte di Regione Lombardia, di potenziare o almeno cambiare gli orari di presenza del medico di base a Chiaravalle (il paradosso è che nell’unico giorno di presenza del medico, la farmacia è chiusa). Grazie a questo intervento, anche in questa occasione il rischio chiusura fu scongiurato”. “Si può fare di più- si chiede la vicepresidente della commissione comunale Rigenerazione urbana- per ampliare il servizio? Io credo di si”. Ad esempio introducendo “la consegna domiciliare per anziani”.

C’è poi l’annosa questione che riguarda la connettività internet, riconosciuta come tale anche dal compagno di partito Carapellese. “Il Comune- domanda Tosoni- sta pensando all’utilizzo dei fondi del Pnrr a tal fine? Per Chiaravalle- racconta- si è lavorato affinché nel corso del 2021 diventi possibile il potenziamento della rete 4G: c’è un impegno scritto da parte di Tim per potenziare la rete con una stazione radio base servente il quartiere che migliorerà sensibilmente la fruizione del servizio dati di telefonia mobile in banda ultra larga. Qui è tempo di passare all’azione sollecitando Tim a onorare l’impegno preso”, chiosa Tosoni. La giunta, inoltre, in una “delibera di ottobre 2020” ha chiesto agli stessi operatori di portare “il servizio 5G anche nelle aree più disagiate”.

La consigliera commenta, infine, la situazione dell’ex scuola elementare Sciesa chiusa nel pre-pandemia e inserita dal demanio nel piano delle alienazioni e valorizzazione dei beni demaniali. Il Pavi, per chiarezza, individua quei beni immobili che, non servendo al Comune per le sue funzioni istituzionali, possono essere valorizzati o venduti. “Deve diventare un bene comune e uno spazio di rigenerazione” è la visione di Tosoni, che racconta come i locali non siano vuoti e inutilizzati: “Dal 2013 la palestra è concessa all’associazione Terzo Paesaggio” che porta avanti “progettualità di rigenerazione urbana finanziate principalmente dai bandi di Fondazione Cariplo, dal Comune di Milano” anche “con altre realtà del territorio” come Arci Pessina, “che hanno elaborato una visione della scuola come hub di comunità” utile sia “al quartiere Fatima/Ripamonti” sia “al Corvetto”.

A Chiaravalle c’è altro su cui, a dire di Tosoni, occorre “accelerare”: il trasporto pubblico da potenziare (e da sviluppare anche in un’ottica green secondo Carapellese); la mancanza di una piazza che sia luogo di aggregazione per la comunità, istanza per cui, dice Tosoni, “è in corso un tentativo di ridefinirne la funzione attraverso un patto di collaborazione guidato da Labsus (un’associazione, questa, che si dedica a progetti di rigenerazione urbana); il prematuro congelamento dei lavori di trasformazione del binario interrotto in una pista ciclabile, recupero che “è parte integrante dell’accordo di programma sugli Scali Ferroviari” e dunque occorre “sollecitare la proprietà (Sistemi Urbani di Ferrovie dello Stato, ndr) a mantenere gli impegni presi”; e poi “il recupero del patrimonio di cascine storiche e la valorizzazione anche turistica d’insieme”.

Tutto bene, invece, è l’opinione della consigliera, sul piano delle risorse naturali, col parco della Vettabbia e “i terreni circostanti all’interno del Parco Agricolo Sud” che “sono interessati da progetti di riforestazione e di coltivazione di sementi” come ad esempio “i cereali destinati a produrre il pane agricolo urbano di Chiaravalle con la collaborazione del maestro panificatore Davide Longoni”. Lo stesso Longoni è alla guida, insieme all’associazione locale Terzo Paesaggio, di un progetto di avviamento di una scuola professionale di panificazione proprio nel borgo e in parte dei locali dell’ex Sciesa.

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