‘Ciondolo anti-covid’, Tiani si dimette dal Cda di “InnovaPuglia”

Nella lettera di dimissioni presentata al governatore Michele Emiliano, il segretario del Siap parla di "gogna mediatica che si è ingiustamente abbattuta su di me"
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BARI – “Alle 14:41 il segretario generale del Siap, Giuseppe Tiani, ha chiamato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, presentando le sue irrevocabili dimissioni dal Consiglio di Amministrazione di InnovaPuglia. Le dimissioni sono state accettate e verranno formalizzate in serata”. È quanto si legge sul sito di Innovapuglia che così annuncia le dimissioni di Tiani finito al centro delle polemiche per il “ciondolo antivirus”.

TIANI: “SU DI ME INGIUSTA GOGNA MEDIATICA”

Nella lettera di dimissioni presentata al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, Giuseppe Tiani segretario del Siap e ora ex responsabile di InnovaPuglia, società in house della Regione, scrive di essere stato strumentalizzato e parla di “gogna mediatica che si è ingiustamente abbattuta su di me”. La missiva inizia con il riferimento al “contenuto di una mia audizione, in qualità di segretario nazionale del Siap, in commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati, largamente travisato e volutamente strumentalizzato” che “ha generato un ampio quanto inaspettato clamore mediatico non risparmiando, in modo assolutamente inappropriato, il mio ruolo di presidente di Innovapuglia che nulla ha a che vedere con l’episodio”.

Tiani precisa di aver “pienamente onorato l’impegno assunto, tanto la Regione Puglia si è distinta, anche nei confronti di altre regioni, per tempestività ed efficienza”. “Tutto questo non è  valso a scoraggiare la gogna mediatica che si è ingiustamente abbattuta su di me – sottolinea – quello che però non riesco ad accettare è il tentativo becero di coinvolgere nella vicenda soggetti assolutamente estranei all’accaduto come la società in house che presiedo: è questa la sola ragione che mi induce a rassegnare in modo irrevocabile le dimissioni da presidente di Innovapuglia”. “Nella certezza – conclude – che la mia decisione ponga fine a questi attacchi personali e tenga al riparo da essi, ed è ciò che più mi interessa, le Istituzioni nelle quali ho operato sempre con onore e lealtà”. 

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11 Novembre 2020
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