Ex Ilva, attivisti in protesta: “Taranto non vuole morire per l’acciaio”

Ad animare la manifestazione i componenti di associazioni tarantine che chiedono la chiusura dello stabilimento
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BARI – Si sono dati appuntamento sul lungomare di Taranto, nei pressi del ponte girevole, ed hanno issato cartelli e appeso striscioni. Su tutti, si legge una sola richiesta: salvare la città che “non vuole morire per l’acciaio”.

Ad animare le manifestazione sono i componenti delle associazioni tarantine che riuniscono cittadini che vogliono la chiusura dello stabilimento. Molti dei manifestanti sono madri che chiedono futuro per i loro figli. “Questi sono i numeri di cui dovete parlare”, dichiarano rabbiosi i componenti di Tamburi combattenti, associazione che riunisce i residenti del rione che sorge a ridosso dell’ex Ilva. ”

Più 54 per cento di tumori in età da 0 a 14 anni, più 21 per cento di mortalità infantile oltre la media regionale, più 20 per cento eccesso di mortalità nel primo anno di vita”. Numeri incisi sui cartelli mentre attendono di capire cosa ne sarà della loro città. “Siamo in presidio – hanno scritto sui social facendo appello alla cittadinanza – occorrerà darsi il cambio, è necessaria la tua presenza: raggiungici”.

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