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Massimo Cotto: “Area Sanremo è un talent di quelli giusti”

massimo cotto
Il concorso dà la possibilità a 4 artisti emergenti di poter accedere alla serata finale di 'Sanremo Giovani'
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ROMA – Una porta aperta su Sanremo Giovani grazie ad un “talent di quelli giusti”. Massimo Cotto è il direttore artistico di Area Sanremo, l’unico concorso che dà la possibilità a 4 artisti emergenti di poter accedere alla serata finale di ‘Sanremo Giovani’, prevista il 15 dicembre in diretta su Rai1, in prima serata, dal Teatro del Casinò di Sanremo. Per iscriversi è necessario scaricare il bando ufficiale dal sito www.area-sanremo.it, compilare la domanda di iscrizione online e inviare il materiale richiesto entro e non oltre il 21 ottobre.

Novità di quest’anno è l’aumento del numero di vincitori ad Area Sanremo: la Commissione di Valutazione, infatti, selezionerà 20 vincitori tra i più meritevoli al concorso, diversamente dalla vecchia formula che prevedeva 8 vincitori di cui 2 selezionati per partecipare alle Nuove Proposte del Festival di Sanremo. Proprio i 20 vincitori di Area Sanremo avranno la possibilità di sostenere un’audizione davanti alla Commissione Artistica della Rai, che decreterà i 4 artisti che parteciperanno alla serata finale di Sanremo Giovani.

“È importante dare ai ragazzi la possibilità di fare un metro in più- ha detto Massimo Cotto all’agenzia Dire- Oggi è difficile trovare un palco, gente che ti ascolti. La maturazione è più lenta rispetto a prima e il mercato discografico ti dà meno possibilità di sbagliare per la contrazione del mercato, si perdona meno la lentezza nell’avere successo“. Cotto ha sottolineato l’importanza di “dare la possibilità a tutti i ragazzi di crescere e non c’è modo migliore che esibirsi davanti a qualcuno. Viviamo in un periodo di talent tv, contro i quali non ho nulla”.Cotto, infatti, sottolinea il dispiacere “per la sbagliata percezione dei ragazzi: la tv è un mezzo per arrivare alla carriera discografica ma quando dai visibilità in tv per 6 settimane di fila, pensano che quello sia il successo e non il trampolino“. Nello specifico, “Area Sanremo è un talent di quelli giusti, ti dà la possibilità con la forza della canzone di andare avanti. Io la penso come Mogol, secondo il quale la canzone è il cavallo e il cantante è il fantino. Il fantino può esse bravissimo ma se non ha il cavallo che funziona non arriva da nessuna parte. Il cavallo, invece, anche se il fantino è così così, può riuscire a vincere lo stesso perché è talmente forte e va ovunque. Ho sempre detto ai ragazzi di lavorare sulla canzone, perché dura di più dell’artista stesso. Non voglio fare la parte del vecchio, però devo ammettere che oggi da parte di una buona percentuale dei giovani, non la totalità, c’è meno voglia di faticare”. Per direttore artistico di Area Sanremo, infine, “bisogna che i ragazzi si convincano che l’ispirazione vale il 10% e l’applicazione vale il 90”.

 “VA BENE IL GREEN PASS MA NO A DISPARITÀ TRATTAMENTO

Se ci sono delle regole “vanno osservate. C’è un fraintendimento che riguarda il rock, che ha sempre avuto una componente molto forte di ribellione, però oggi essere rock non significa essere contro a prescindere, ma consapevoli che un comportamento responsabile può aiutare la tua figura e quella delle persone che ti sono a fianco”. Il settore della musica continua ad essere il più penalizzato dall’emergenza sanitaria. L’obbligo dell’utilizzo del green pass per assistere ad eventi e concerti sta creando tensioni e malumori. Massimo Cotto, giornalista, DJ, autore tv e teatrale, e direttore artistico di Area Sanremo, intervistato dall’agenzia Dire, commenta la situazione attuale: “Se la regola è quella di osservare il green pass mi adeguo, mi vaccino. Però- continua- chiedo solo una non disparità di trattamento. Non capisco perché sui treni regionali non viene richiesto il green pass e sugli altri si chiedeva il distanziamento”. Oggi, continua Cotto, il luogo che fa fatica è “il teatro o dove si fanno concerti. È incomprensibile. Le regole siano uguali per tutti”.

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