Pillola dei 5 giorni dopo, ora anche per minorenni senza ricetta. Binetti: “È aborto precoce, non aiuta i giovani”

MILANO EMERGENZA CORONAVIRUS
"Il rischio di uso ed abuso della pillola del V giorno è tutt’altro che remoto e le conseguenze non saranno di poco conto”
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ROMA – Via libera per le minorenni all’acquisto del farmaco per contraccezione di emergenza fino a cinque giorni dopo il rapporto. A stabilirlo l’Agenzia Italiana del Farmaco con la Determina n. 998 dello scorso 8 ottobre. “Non è facile parlare di educazione alla salute ai più giovani e ottenere un cambio nei loro comportamenti. Tanto più se entra in gioco quella educazione della sessualità che ha il suo fondamento in una solida educazione affettiva e emotiva. Con l’ultima decisione dell’Aifa purtroppo l’Italia sembra fare sua quella cultura piuttosto diffusa in Occidente con cui si pensa che per aiutare i giovani ad affrontare in modo maturo la sessualità basti dar loro una pillola. Una pillola di grande potere distruttivo, come quello di favorire un aborto precoce. Anzi precocissimo, arrivando ad evitare l’annidamento dell’ovolo fecondato, quello che diventeraà prima un embrione e poi un bambino, nell’utero materno. Questa pillola potrà essere acquistata in farmacia senza alcuna ricetta, evitando quindi il doppio livello protettivo della famiglia e del medico curante. In questo modo le adolescenti potranno acquistare tutte le pillole che vogliono. Liberalizzare il commercio di EllaOne, nota come ‘pillola dei 5 giorni dopo’ avrà effetti in parte facilmente prevedibili nella vita sessuale delle adolescenti. Il rischio di uso ed abuso della pillola del V giorno è tutt’altro che remoto e le conseguenze non saranno di poco conto”. Lo afferma la senatrice Udc Paola Binetti.

Binetti continua: “EllaOne in questo modo viene di fatto equiparata a un farmaco da banco, come l’aspirina e le pastiglie per la gola. Ma su un prodotto come l’EllaOne togliere il ‘filtro’ del controllo medico è una decisione che rivela scarsa conoscenza del mondo adolescenziale compresa una sua scarsa capacità di applicare i principi di prudenza e precauzione alla tutela della sua salute. Educare gli adolescenti ad una sessualità responsabile implica anche corretti comportamenti in ordine alla gravidanza e in ordine alle malattie sessualmente trasmesse, che in questo caso potrebbero perfino aumentare per la ridotta vigilanza. Stupisce che l’Aifa si limiti a dire: Si tratta di uno strumento altamente efficace per la contraccezione d’emergenza e arrivi addirittura a considerarlo uno strumento etico in quanto consente di evitare i momenti critici che di solito sono a carico solo delle ragazze. Inutile che poi ribadisca che si tratta di un farmaco di emergenza e quindi non abituale. È una ulteriore occasione di formazione che viene meno, lasciando gli adolescenti soli davanti alle loro paure; privi di quell’indispensabile supporto informativo ed educativo, ma anche affettivi ed emotivo che i genitori, la madre in primis e il medico potrebbero darle per aiutarla a vivere una sessualità più matura e consapevole. Peccato non aver udito in questa occasione né la Voce della ministra della famiglia né quella della ministra dell’istruzione o del ministro della salute! Tutto il governo tace davanti a quest’ennesimo Vulnus sul piano della formazione alla affettività e della sessualità degli adolescenti”, conclude.

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