I lavoratori Whirlpool sfilano a Napoli, appello a Conte

"Non accettiamo riconversioni", spiegano gli operai, che si rivolgono al presidente del Consiglio in vista del tavolo di martedì
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NAPOLI – I lavoratori Whirlpool di Napoli questa mattina hanno manifestando con un corteo che è partito dallo stabilimento di via Argine. “Non accettiamo riconversioni”, spiegano gli operai, che si rivolgono al presidente del Consiglio Giuseppe Conte in vista del tavolo di martedì prossimo con l’azienda. Al premier chiedono di far “rispettare il piano, le leggi italiane e la Costituzione. La Whirlpool non può strappare un accordo ad un tavolo ministeriale e scendere a compromessi con il governo”.

WHIRLPOOL. LAVORATORI FUORI A STAZIONE CENTRALE NAPOLI

I lavoratori della Whirlpool di Napoli sono quindi arrivati alla stazione centrale in piazza Garibaldi al termine di un corteo che ha attraversato il quartiere orientale della città. “Napoli non molla”, questo il coro che ha accompagnato gli operai durante la protesta. I lavoratori, circa duecento, sono rimasti all’esterno della stazione, presidiata dalle forze dell’ordine, a cantare gli slogan simbolo della loro lotta. È stata proprio la presenza delle forze dell’ordine a impedire che i manifestanti entrassero in stazione. “È un presidio democratico, però – sottolinea Rosario Rappa, segretario generazionale Fiom-Cgil Napoli – il clima in termini di tensione sta crescendo. Molto dipenderà dall’esito del vertice di martedì prossimo a Roma. Se non arriveranno buone notizie, quella della Whirlpool rischia di diventare una vertenza che avrà anche risvolti di ordine pubblico”.

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11 Ottobre 2019
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