Sierra Leone annulla il contratto con la Cina: “Troppi debiti”

Il contratto era stato sottoscritto dal presidente Ernest Bai Koroma, in carica fino al marzo scorso
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ROMA – Il governo della Sierra Leone ha annullato i contratti con il gruppo cinese China Railway Seventh Group per la costruzione di un nuovo aeroporto. Il progetto aveva un valore di 400 milioni di dollari e prevedeva che i lavori fossero ultimati entro il 2022.

Secondo la stampa di Freetown, il ministro dell’Aviazione Kabineh Kallon ha comunicato le sue motivazioni in una lettera pubblica. Nel documento si sostiene che la costruzione dello scalo sarebbe controproducente perché l’aeroporto già in funzione è fortemente sottoutilizzato. Il contratto era stato sottoscritto dal presidente Ernest Bai Koroma, in carica fino al marzo scorso, secondo il quale al progetto si sarebbe accompagnata la costruzione di una nuova città. Il piano era però stato criticato dall’opposizione, ora al potere, che aveva ammonito dal rischio di aggravare un debito nazionale già di oltre due miliardi di dollari.

La vasta rete di interessi di Pechino a sud del Sahara è stata a inizio settembre al centro del Forum di cooperazione Cina-Africa. Durante la riunione il governo della Repubblica popolare ha annunciato, sulla base di accordi bilaterali, nuovi investimenti nel continente per 60 miliardi di dollari.


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