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Legge elettorale, Gasparri sommerso dagli insulti in piazza Montecitorio

Gasparri attraversa la piazza dove sostano i manifestanti e piovono gli insulti: "Buffone", "faccia di m...", "ti devi vergognare", "abusivo"
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ROMA – “Buffone”, “faccia di m…”, “ti devi vergognare”, “abusivo”. Maurizio Gasparri fa incetta di insulti in piazza Montecitorio, dove da stamattina stazionano i rivoluzionari del generale Pappalardo. In attesa dei militanti cinque stelle, che dovrebbero radunarsi intorno alle 13, davanti alla Camera c’è una variegata rappresentanza di arrabbiati.

Ci sono appunto gli ex forconi, c’è il sindacato di polizia Italia celere, si attendono i grilli e persino i comunisti del Prc, che dovrebbero arrivare in piazza nel pomeriggio. E’ una roulette russa piazza Montecitorio oggi: talmente variegato il dna dei manifestanti che qualunque politico si trovi a passare non sa se porterà a casa fischi o applausi.

Gasparri arriva in piazza per incontrare i sindacati della polizia, ma si trova prima a passare davanti alle truppe di Pappalardo, che lo prendono di mira pesantemente. Lui non se ne cura, saluta i poliziotti e li porta a colloquio dietro un angolo della piazza, lontano dai manifestanti.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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