Ad Anagnina un tram storico diventa un’orchestra interattiva

L'evento nell'ambito del festival ROmap. Meleo: "Così riqualifichiamo la periferia"
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ROMA – Luci, colori, musica e la stazione Anagnina si trasforma in un’orchestra. Stamattina le migliaia di viaggiatori che ogni giorno passano per il capolinea della metro A hanno trovato una sorpresa inaspettata, con lo storico vagone del tram dei Castelli trasformato, solo per oggi, in una sorta di enorme xilofono azionato dai passanti tramite una tastiera elettronica: a ogni pressione dei tasti corrispondono suoni e lampadine colorate, che in tanti si sono divertiti a provare. L’installazione fa parte del festival ROmap, in collaborazione con Atac, e gli autori sono i Quiet Ensemble, gia’ protagonisti di un’iniziativa nel Museo di Roma a Palazzo Braschi, che hanno ribattezzato la loro ultima creazione ‘Ampoules Carillon‘, una costellazione di lampadine elettriche che fluttuano all’interno del tram generando un disegno aereo di luce e colore.

L’installazione, pensata ad hoc per lo storico vagone di Anagnina, trasforma l’energia elettrica in onde luminose e sonore della stessa intensità che si attivano ritmicamente. Il pubblico ha la possibilità di suonare e accendere le lampadine tramite la tastiera o con il semplice movimento della braccia, generando musica e luce in tempo reale e a proprio piacimento. Il pendolare diventa cosi’ per un giorno il direttore di un’orchestra elettrica, in cui gli unici strumenti sono lampadine di vetro, sospese nello spazio. Per l’occasione c’e’ stata anche la visita da parte dell’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Linda Meleo, e del presidente della commissione capitolina Trasporti, Enrico Stefano.tram_romap01

“Questa è un’iniziativa bellissima che cambia l’atmosfera nelle stazioni, soprattutto in quelle che, come Anagnina, sono molto popolate e al margine della città'”, ha commentato Meleo. Per l’assessore “eventi come quello di oggi servono a riqualificare una stazione e a rendere il passaggio meno spiacevole. Speriamo di continuare a sostenere progetti di questo genere non solo in Centro, ma soprattutto in periferia”. L’evento fa parte di ROmap, il primo Interactive Light Festival di Roma che nelle serate dal 9 all’11 settembre scorso ha trasformato il cuore di Roma in un museo a cielo aperto portando migliaia di Romani e di turisti a rivivere luoghi storici della Capitale e a vedere sotto una nuova luce la grande bellezza della nostra città.

di Mirko Gabriele Narducci, giornalista professionista

 

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