ROMA – Ultimo segretario del Partito Liberale Italiano, poi in Forza Italia, Raffaele Costa è stato uno dei protagonisti della storia politica italiana. Aveva compiuto 90 anni pochi giorni fa, l’8 settembre, e da tempo combatteva con una grave malattia. Fu ministro per quattro volte negli anni Novanta: prima alle Politiche comunitaria e poi alla Sanità con il governo di Giuliano Amato, poi fece il ministro dei Trasporti nel governo tecnico di Carlo Azeglio Ciampi e di nuovo alla Sanità nel primo esecutivo guidato da Silvio Berlusconi dopo le elezioni del 1994. Scelse invece di non entrare, come viceministro, nel secondo governo Berlusconi.
Le esequie di Stato si terranno lunedì alle 15 a Mondovì, in provincia di Cuneo, nella cattedrale di San Donato: lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.
Originario di Cuneo (era a Mondovì), di cui fu presidente della Provincia dal 2004 al 2009, era avvocato e fu anche europarlamentare. In Parlamento ha passato trent’anni, dal 1976 al 2006. Laico e garantista, ha sempre combattuto battaglie contro sprechi, privilegi e anche contro la burocrazia e le troppe ‘leggi’. Di lui restano famosi i blitz negli ospedali, quando era ministro alla Sanità, per verificare disservizi e funzionamento delle strutture. Si era dimesso dall’incarico di consigliere regionale nel 2010, per problemi di salute, e da allora non era più comparso in pubblico. Nell’ultimo periodo era entrato in una casa di riposo di Mondovì. Lascia la moglie Gabriella e i figli Enrico e Maria Paola.
(La foto di copertina è di un’intervista a Prima Antenna pubblicata da lospiffero. com)
IL RICORDO DI TAJANI
“Raffaele Costa ci ha lasciati dopo una lunga malattia. Con lui se ne va un grande protagonista della politica italiana, un vero liberale impegnato nella difesa dei valori e nella lotta contro gli eccessi della burocrazia che paralizzano le attività di chi intraprende e creano grandi difficoltà ai cittadini. Ho avuto la fortuna di essere suo assistente parlamentare e poi suo collega al Parlamento europeo. Fin dal ‘94 è stato un protagonista della vita di Forza Italia e della sua azione di governo. Caro Lello, ci mancherai. Ma la tua politica, le tue battaglie continueranno con chi ha condiviso le tue scelte. A cominciare da tuo figlio Enrico, nostro capogruppo alla Camera e tuo degno erede. Riposa in pace caro amico! Ti sarò sempre grato per aver creduto in me fin da quando ero un giovane studente universitario. Un abbraccio alla tua famiglia da parte di tutto il nostro Movimento”.
CIRIO: “UN UOMO INNAMORATO DELLA POLITICA E DELLA SUA TERRA”
Questo il commento del presidente della Regione Alberto Cirio: “Con la scomparsa di Raffaele Costa il Piemonte e l’Italia perdono un uomo profondamente innamorato della politica e della sua terra, a cui ha dedicato passione e impegno instancabili in ogni incarico istituzionale. È stato un autentico campione del pensiero liberale e un pioniere nella lotta alla burocrazia: una battaglia che oggi è patrimonio comune, ma che lui ha saputo combattere con decenni di anticipo e straordinaria lungimiranza. Ci mancheranno la sua intuizione e quella rara capacità di rimanere sempre sinceramente vicino alle persone e alle comunità locali. A nome mio e di tutta la Regione Piemonte, esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia. Un abbraccio fraterno e particolarmente affettuoso a suo figlio Enrico, collega e amico di una vita”.




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