Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Venezia 78, Leone d’oro a ‘L’événement’. A Sorrentino Leone d’Argento della Giuria

PAOLO SORRENTINO
A 'È stata la mano di Dio' anche premio miglior attore emergente. 'Il buco' di Frammartino vince il premio Speciale della Giuria
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

VENEZIA –  ‘L’événement ‘di Audrey Diwan ha vinto il Leone d’oro per il Miglior film della 78esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. “Sono molto emozionata perché quando abbiamo iniziato a realizzare il film parlavamo del silenzio intorno al tema dell’aborto e sfortunatamente sappiamo qual è la situazione oggi e cosa sta succedendo nel mondo. È sempre difficile fare un film su questo argomento. Ero arrabbiata e desideravo farlo. Volevo fosse un’esperienza che fosse un viaggio nella pelle di questa giovane donna. So che questo viaggio è possibile, sia per gli uomini che per le donne. Stiamo facendo questo viaggio insieme”, ha dichiarato Audrey Diwan, ricevendo il premio. “Ma soprattutto devo ringraziare Anamaria Vartolomei, tu non sei solo la protagonista, tu sei il film”, ha detto la regista invitando l’attrice a salire sul palco.

L’ITALIA VINCE CON FRAMMARTINO E SORRENTINO

paolo_sorrentino

L’Italia porta a casa tre importanti riconoscimenti. Il buco di Michelangelo Frammartino ha vinto il premio Speciale della Giuria mentre Paolo Sorrentino con il suo ‘È stata la mano di Dio’ si è aggiudicato il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria e il Premio Marcello Mastroianni, assegnato a Filippo Scotti, migliore giovane attore emergente.

LEGGI ANCHE: A Venezia 78 con Frammartino ne ‘Il buco’ del Bifurto

“Volevo ringraziare mia moglie che mi sopporta da tanti anni. Qualcuno antipatico mi chiede perché continuo a fare film con Toni Servillo. Guardate dove sono arrivato facendo i film con Toni Servillo”, ha dichiarato il regista, commuovendosi. ” Volevo parlare di due scene che non ci sono nel film. Un sogno che non ho fatto, un ometto di 1.60 su un campo che vi ringrazia, era Maradona. E il secondo riguarda la morte dei miei genitori. Allora vennero solo quattro compagni di classe a darmi le condoglianze, per volontà del preside, ma ora c’e’ tutta la classe. Siete voi”.

LEGGI ANCHE: Sorrentino vince a Venezia: “Sono a mio agio nel mondo solo sono quando giro film”

‘È stata la mano di Dio’ è ambientato nella tumultuosa Napoli degli Anni 80, in fermento per l’arrivo di Maradona, colui che a suo modo salverà la vita del regista. Sorrentino infatti è sopravvissuto alla morte dei genitori, avvenuta per avvelenamento da monossido di carbonio a causa di una fuga di gas durante un soggiorno a Roccaraso, perché aveva deciso di restare a Napoli per andare a vedere il suo idolo calcistico allo stadio. Il film racconta come questo evento tragico sia legato alla sua scelta di diventare regista.

ZHAO: “‘IL BUCO’ ESPERIENZA TRASCENDENTALE”

Il buco’ ci ha commosso, ci ha impressionato. Dovrebbe essere visto sul grande schermo, è una splendida riflessione sulla vita e sulla relazione dell’uomo con la natura. Un’esperienza trascendentale. Non importa da che paese si viene. Abbiamo tutti provato una sensazione di pancia”, ha dichiarato la regista Chloe Zhao, giurata della Selezione Ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia, che ha commentato così la decisione di assegnare il premio Speciale della Giuria a Michelangelo Frammartino per il film ‘Il buco’. 

LEGGI ANCHE: A Venezia 78 con Frammartino ne ‘Il buco’ del Bifurto

LEONE D’ARGENTO MIGLIORE REGIA A JANE CAMPION

Jane Campion ha vinto il Leone d’Argento per la Migliore regia con il film ‘The power of the dog’. Il film è ispirato al romanzo di Thomas Savage, dal quale la regista ha dichiarato di essere rimasta stregata. Una pellicola impregnata di virilità (una novità per un’artista tanto legata al mondo femminile), ambientata nelle praterie dell’Ovest americano degli Anni 20.

COPPA VOLPI FEMMINILE A PENELOPE CRUZ

Penelope Cruz ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile della 78esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia per il film ‘Madres Paralelas’ di Pedro Almodovar. “Grazie alla vostra tenacia eccoci qui in questo festival, difficile da realizzare di questi tempi”, ha dichiarato l’attrice in italiano. Cruz ha quindi ringraziato in inglese il regista Almodovar e ha dedicato il premio al marito e ai figli, ma soprattutto a “due madri parallele: mia madre e mia suocera che purtroppo ci ha lasciato pochi mesi fa e alla fine del suo ultimo dialogo mi ha detto ti voglio bene. Poi ha detto Coppa Volpi. E come faceva a saperlo? Questo premio va a tutte le madri”.

Il film ‘Madres Paralelas’ racconta la storia di due donne i cui destini si incrociano in una stanza d’ospedale. Sono entrambe single e al termine di una gravidanza inattesa. La prima, Janis, alla soglia dei 40 anni e felice di diventare madre, è interpretata da Penélope Cruz, musa ispiratrice del regista con il quale collabora per la settima volta. La seconda, Milena Smit, è un’adolescente spaventata. ‘Madres paralelas’ non è però solo un film che parla di maternità, ma una pellicola dal forte sapore politico, che vuole accendere i riflettori sul dramma dei desaparecidos spagnoli. 

LEGGI ANCHE: RECENSIONE | A Venezia 78 ‘Madres paralelas’: Almodóvar tra maternità e desaparecidos

A Venezia 78 Penélope Cruz, Antonio Banderas e Oscar Martínez esilaranti in ‘Competencia oficial”

VENEZIA 78, COPPA VOLPI MASCHILE A JOHN ARCILLA

John Arcilla ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile della 78esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, per il film ‘On the job: the missing 8’ di Erik Matti. Ispirato a eventi realmente accaduti, il film è un’opera corale che cerca di analizzare, attraverso la scomparsa di otto persone, una realtà delle Filippine di cui la stampa non parla mai.

MIGLIORE SCENEGGIATURA A MAGGIE GYLLENHAAL

Maggie Gyllenhaal ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura della 78esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia per il film ‘The lost daughter’. “Mi sono sposata in Puglia, qui in Italia ho concepito i miei figli e il mio film è nato qui. Quando ho letto il romanzo di Elena Ferrante ho sentito delle verità segrete, ho sentito di essere una donna nel mondo. Noi donne spesso siamo silenti. Da sola con questo libro ho sentito qualcosa di molto ancestrale. Ho quindi deciso di metterlo su uno schermo dove potevano vedere tante persone queste verità, magari piangendo”, ha dichiarato la regista ricevendo il premio. 

LEGGI ANCHE: FOTO | Da romanzo a film, a Venezia 78 ‘La figlia oscura’ di Elena Ferrante

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»