Recovery Fund, Federagenti incalza la politica: “Serve velocità e concretezza”

Per Federagenti è necessario "fare in modo che le risorse europee possano arrivare il prima possibile, evitando i corto circuiti che ci sono stati in passato"
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ROMA – Serve un forte coinvolgimento delle parti sociali, perchè le risorse europee del recovery fund possano arrivare all’economia reale velocemente, evitando corto circuiti. E’ l’appello di Federagenti alla politica, in occasione del Digital Debate su “L’Italia dopo la pandemia. Le proposte degli agenti di commercio per il rilancio dell’economia”, organizzato da Consenso Europa-Gruppo Hdra’ e Federagenti, a cui hanno partecipato esponenti politici di maggioranza e opposizione.

Il segretario della associazione, che rappresenta 40.000 agenti e intermediari, Luca Gaburro chiede di far “ripartire la macchina Italia. Quello che chiediamo alle istituzioni- spiega- e’ un maggiore coinvolgimento di noi parti sociali, non per drenare piu’ o meno risorse alla singola categoria, ma per fare in modo che le risorse europee possano arrivare il prima possibile, evitando i corto circuiti che ci sono stati in passato, ma era normale ci fossero, in un momento di emergenza, mai vissuto prima”.

In particolare gli agenti e intermediari del commercio e finanziari, che hanno visto ridurre i loro compensi nel primo trimestre del 18% e nel secondo del 25-30%, avevano già difficoltà prima del Covid, in particolare sul fronte fiscale e previdenziale; ora chiedono aiuti per l’acquisto dell’auto e una lotta alla concorrenza sleale del commercio elettronico.

La presidente della Commissione Attivita’ Produttive della Camera, Martina Nardi, esprime “grande preoccupazione per il lavoro e per quando ripartira’ la normalita’, con la possibilita’ di licenziare“. Per la deputata dem “dal tempo del ristoro, con le varie modalita’ di intervento decise dal governo per le imprese, oggi c’e’ bisogno di fare uno scatto vero, e passare alla ripresa, mettendo in campo idee guardando all’Italia del futuro”. Per fare questo e’ “giusto ascoltare molto il mondo delle imprese, che e’ molto variegato, e sostenere le filiere”.

Il deputato Mattia Fantinati del M5S osserva che “ogni grande cambiamento porta a una rivoluzione, Credo che tutte le categorie devono essere pronte a una evoluzione del modo di lavorare“, E sottolinea che un “dialogo costante e continuo è importante” sull’utilizzo del Recovery Fund. Sul fronte dell’opposizione Raffaele Nevi, deputato di Forza Italia, esprime la necessità che le risorse europee abbiano “un riscontro nella vita reale”, quindi invita a “non parlare di grandi sistemi ma garantire alle imprese e ai professionisti pari condizioni rispetto ai concorrenti europei”. Sulla riforma del fisco, l’azzurro taglia corto: “Non parliamone più e cerchiamo di farla”.

Infine, il deputato Pd, Gianni dal Moro, avverte che il Recovery fund è una grande opportunità, ma non dobbiamo pensare che stanno arrivando tanti soldi e allora ci pensa lo Stato, perchè non è così, se non si mettono in moto investimenti privati non ce la facciamo”. Insomma serve un “effetto moltiplicatore che potrebbe portarci buone sorprese e infine

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11 Settembre 2020
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