Ambiente, Brugnaro: “Si sblocchi cabina di regia ‘Sin’ di porto Marghera”

"E le si permetta di proporre semplificazione bonifiche"
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VENEZIA – Sbloccare i 250 milioni per il completamento dei marginamenti del Sin (Sito interesse nazionale) di Porto Marghera, convocare al più presto la cabina di regia per il Sin e rilanciarne l’attività attribuendole anche la funzione di proposta di semplificazione procedurale e tecnica del procedimento di bonifica, ridurre i tempi delle pratiche autorizzative che sono ancora elevati e inadeguati e non consentono il rilancio economico dell’area. Queste, in sostanza, le richieste avanzate dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, oggi durante l’audizione in commissione parlamentare di inchiesta sugli ecoreati. La cabina di regia è bloccata dall’ottobre 2018, evidenzia Brugnaro durante l’audizione, e dei 250 milioni previsti dal Patto per Venezia sottoscritto nel 2016 dall’allora presidente del consiglio Matteo Renzi non c’è ancora traccia. Eppure “la relazione della precedente commissione di inchiesta dice che se i marginamenti non vengono completati tutto il lavoro fatto è completamente inutile”, sottolinea il sindaco. E non è nemmeno possibile completare e attivare il Pif, ovvero il sistema di tubazioni che dovrà portare agli impianti di depurazione l’acqua da dilavamento del terreno inquinato, che grazie ai marginamenti non potrà più finire in laguna. Prioritario è quindi che il ministero dell’Ambiente sblocchi i fondi.

Infine, è fondamentale dare applicazione alla norma 114 del 2014 in base alla quale i poteri sulla laguna del Provveditore alle Acque, che ha sostituito l’ex Magistrato alle Acque, dovrebbero passare alla Città metropolitana, in modo da “unificare le funzioni in materia di tutela dell’inquinamento dell’acqua e dalla salvaguardia”. Perché questo avvenga serve un decreto del presidente del consiglio, che sarebbe dovuto arrivare entro il 31 marzo 2015 ma ancora non c’è.

BRUGNARO: I CANALI VANNO DRAGATI O LA LAGUNA SI INTERRA

“I canali si sono sempre scavati altrimenti con i detriti portati dai fiumi la laguna si sarebbe interrata”. Infatti “il magistrato alle acque era il più potente di Venezia, il suo lavoro era assicurare la navigabilità dei canali ed evitare che la laguna si interrasse. E lo si faceva scavando. I Veneziani hanno anche deviato le foci di due fiumi per evitare l’interramento della laguna”. Lo afferma il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, rispondendo ad una domanda sul dragaggio dei canali oggi durante l’ammissione in commissione parlamentare Ecoreati. Anche oggi è fondamentale effettuare gli scavi, anche perché “se le eliche delle barche incontrano il fango lo alzano e lo fanno girare per la laguna, diffondendo l’eventuale inquinamento”, continua Brugnaro. Per farlo, però, è necessario che venga approvato il nuovo protocollo fanghi. “Dite al ministero dell’Ambiente che sblocchi l’approvazione”, conclude il sindaco, evidenziando che in ogni caso non si andrebbero a scavare nuovi canali, ma ci si limiterebbe a dragare quelli già esistenti.

BRUGNARO: GRANDI NAVI NON RILANCERANNO PORTO CHIOGGIA

“Spero si trovino soluzioni per riqualificare e rilanciare il porto di Chioggia, ma non è nel progetto delle grandi navi per Venezia. La gente viene a Venezia per vedere Venezia”, spiega Luigi Brugnaro, rispondendo ad una domanda sul dragaggio dei canali.

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11 Settembre 2019
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