venerdì 11 Settembre 2026

Caos all’aeroporto di Catania, i sindacati: “Servono risorse e personale”

"È la conseguenza di anni di scelte miopi su investimenti e personale"

PALERMO – “Voli cancellati e dirottati, passeggeri in attesa, lavoratori allo stremo. Quello che sta accadendo in queste ore allo scalo etneo non è una fatalità: è la conseguenza di anni di scelte miopi su investimenti e personale”. È questa la posizione di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti Sicilia e Ugl TA sulla situazione emergenziale che sta interessando l’aeroporto di Catania. “Occorre investire maggiori risorse economiche e di personale per gestire queste situazioni di emergenza e fare in modo che i disagi per i passeggeri e per le lavoratrici e i lavoratori siano ridotti al minimo”, dicono i segretari generali Alessandro Grasso (Filt-Cgil), Dionisio Giordano (Fit-Cisl), Katia Di Cristina (Uiltrasporti Sicilia) e Domenico De Cosimo (Ugl TA).

“È necessario investire su migliori collegamenti via terra tra gli aeroporti e su un maggiore numero personale negli altri scali siciliani, perché è chiaro che dirottando i voli su altri aeroporti, Palermo in primis, il lavoro si triplica e tutto il peso ricade sulle lavoratrici e sui lavoratori. Ma il problema non riguarda soltanto chi lavora negli aeroporti. A pagare il prezzo di una rete non adeguatamente attrezzata e interconnessa sono anche i passeggeri, siciliani e turisti, che si trovano a subire disagi e difficoltà negli spostamenti. La mancanza di investimenti su una reale rete aeroportuale regionale, adeguatamente attrezzata e interconnessa, genera un danno enorme ai cittadini e alle imprese, turismo in primis. Servono quindi investimenti strutturali e infrastrutturali capaci di garantire una rete aeroportuale regionale più efficiente e in grado di affrontare le situazioni di emergenza senza scaricarne le conseguenze sulle lavoratrici e i lavoratori, sui passeggeri e sul sistema economico siciliano”.

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