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Ironia social, quando Calenda diceva: “Il Centro? Renzi lo faccia co’ su zio”

La Leopolda? 'Ci vanno per dirsi che sono fighi e belli', sei anni fa fu ospite

Pubblicato:11-08-2022 18:22
Ultimo aggiornamento:11-08-2022 18:22
Canale: Articoli
Autore:
CALENDA_RENZI
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ROMA –  “Nun me ne pò fregà de meno di Renzi... Il suo modo di fare politica mi fa orrore… Alla Leopolda se la sonano e se la cantano, invece di andare in vacanza s’incontrano e si dicono: ‘siamo i più fighi, i più belli’… Basta, mi sono rotto le pa..e”. Carlo Calenda deve aver cambiato idea sul leader di Italia viva, se 8 mesi fa sparava a palle incatenate contro il ‘grande centro’ – “Renzi se lo faccia con su zio, suo papà, suo cugino’ – e oggi sigla il patto per la nascita del Terzo Polo.

In attesa del responso delle urne, i social passano al setaccio le dichiarazioni di Carlo Calenda nel lungo e tormentato fidanzamento che ha portato all’intesa. Una sorta di fact checking, a tratti esilarante. Il 26 novembre del 2021, ospite di Myrta Merlino su La7, il leader di Azione si scaglia contro “gli animali strani della politica che si insultano la mattina e stanno insieme la sera. Questa non è politica”. Si parla di Renzi e dei suoi rapporti coi M5s. “Di Renzi, non me ne pò fregà de meno. Del grande centro e di Renzi non me ne frega nulla, non me ne importa niente. Renzi è uno che dice A e fa B, faccia quello gli pare, faccia il centro con quello che gli pare: su cugino, su zio, su papà, noi facciamo un lavoro diverso”, è il parere tranchant di Calenda.

A chi gli domandava dello spazio al centro, dove potrebbe collocarsi il Terzo polo, il leader di Azione rispondeva: “Non esiste, è una visione vecchia della politica. A me questa cosa fa orrore. Questo modo di fare politica è la ragione per cui la gente non va a votare”.

Anche all’epoca non escludeva che ci si potesse alleare con Renzi, così come tutte le forze liberali ed europeiste, ma spiegava che non voleva fare politica con il leader di Italia Viva. “Noi non abbiamo nessuna intenzione di fare un partito con Renzi. Di Renzi non me ne frega niente, questo centro che una volta va a destra e poi a sinistra mi fa orrore”. Ancora più convinto: “Basta mi sono rotto le palle. È un anno che lo dico e in tutte le trasmissioni chiedono ma perché Renzi e Calenda… Lo dico chiaro: non farò politica con Renzi perché questo modo di fare politica mi fa or-ro-re. Orrore. Devo mette una bandiera, glielo scrivo qua sopra?”, diceva rivolgendosi alla conduttrice.

Merlino voleva ricordargli della Leopolda, la convention renziana dove lui stesso era stato ospite, ma Calenda sbottava: “Ma chi se ne frega della Leopolda! È un gruppo di persone che si incontrano una volta all’anno e se la sonano e se la cantano. Si dicono quanto siamo belli, quanto siamo fighi, quanto siamo bravi… è un gruppo di persone che invece di andarsi a fare una vacanza parla solo di quello che dice il loro leader, ma chi se ne frega di quello che dice il loro leader”.

Insomma, chiusura netta. A Myrta Merlino non resta che provare a trasmettere il messaggio a Renzi “se è all’ascolto….” Ma Calenda la interrompe: “Renzi non è all’ascolto perché è a Dubai a fare una conferenza pagata. Lui, pagato dagli italiani, va a guadagnare dei soldi all’estero. E questo paese continua a dargli uno spazio spropositato, con un gruppo di parlamentari che dicono ‘se ci alleiamo con Miccichè ci va bene’, se è Di Maio ‘ci va bene uguale’. A Renzi non gliene pò frega di meno di ascoltare”. Ma non è stata quella la sola occasione in cui Calenda ha escluso di poter unire il suo destino politico a quello di Renzi. L’11 settembre del 2020, ad Accordi&Disaccordi, sul Nove, lo ha escluso perentoriamente.Non mi alleo con Renzi. L’ho detto 18 milioni di volte“, rispondeva. Per inciso, la prossima Leopolda, dodicesima edizione, si terra’ dal 1 al 3 settembre a Firenze. Il leader di Azione partecipò alla sesta edizione della rassegna renziana. Allora diceva che la Leopolda era un “posto dove poteva esprimersi la complessità del Paese”. Chissà se parteciperà alla prossima edizione.

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