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Inchiesta della Procura di Potenza, indagati consiglieri, amministratori e un senatore

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L’indagine sui presunti scambi elettorali e sui reati di corruzione e turbativa d'asta avrebbe per protagonisti nomi noti della scena politica della Regione
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POTENZA – Una inchiesta della Procura di Potenza sulla ‘mala politica’ lucana: questa la bomba lanciata questa mattina dalle colonne del Quotidiano del Sud, edizione Basilicata. Secondo quanto riportato nell’articolo apparso questa mattina sarebbe in atto fin dal 2019 un’indagine su presunti scambi elettorali, corruzione e turbativa d’asta che avrebbe per protagonisti nomi noti della scena politica della Regione.

Tra gli iscritti nel registro degli indagati ci sarebbero anche il senatore Salvatore Margiotta del Pd e gli assessori regionali alle Attività Produttive e alla Sanità Franco Cupparo e Rocco Leone di Forza Italia. Ma anche  Mario Araneo, segretario particolare del presidente Bardi e i consiglieri regionali Francesco Piro di Forza Italiae Marcello Pittella  del Pd. Coinvolti inoltre il dg dll’Azienda Ospedaliera San Carlo, Giuseppe Spera e il direttore generale del Dipartimento Sanità della Regione Basilicata, Ernesto Esposito.

BARDI: “LA MIA VITA SEMPRE ALL’INSEGNA DELLA LEGALITÀ E DEL RISPETTO DELLE REGOLE

“Da uomo delle istituzioni ho piena fiducia nelle indagini della magistratura e al contempo sono sicuro che le persone coinvolte nell’indagine sapranno dimostrare nelle sedi opportune la propria estraneità alle ipotesi di reato. In riferimento al coinvolgimento del signor Mario Araneo, tengo a precisare che si tratta di una persona che ha un contratto di collaborazione esterna di segreteria. Sarà mia cura fare le opportune valutazioni dopo un approfondito confronto, nel frattempo attiverò le procedure interne. La mia vita è sempre stata all’insegna della legalità e del rispetto delle regole. Mi auguro pertanto che su questa vicenda venga fatta luce nel minor tempo possibile. I lucani meritano chiarezza e trasparenza”. Lo afferma in una nota il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

LEONE: “SPERO DI ESSERE ASCOLTATO PRESTO DA PM

“Ho totale fiducia nella magistratura, da uomo delle istituzioni. Nella mia vita non ho mai perseguito l’utile personale. Chi mi conosce sa bene che intendo, da sempre, la mia attività lavorativa come una missione e non come un’attività da cui trarre un vantaggio economico. Spero di poter essere ascoltato quanto prima dal pubblico ministero, in modo da fare chiarezza e poter rivendicare una storia personale e politica di rettitudine e legalità”. Lo afferma in una nota l’assessore lucano alla Salute e Politiche della persona, Rocco Leone.

MARGIOTTA: “MAI RICEVUTO AVVISO GARANZIA, IO ESTRANEO”

“Ho letto questa mattina sull’edizione lucana del Quotidiano del Sud che vi sarebbe anche il mio nome nell’ambito di una inchiesta della Procura di Potenza. Preciso di non avere ricevuto alcun avviso di garanzia, nè alcun atto del procedimento, neanche l’avviso di proroga delle indagini, nonostante, a quanto si legge, l’inchiesta sembrerebbe partita nel 2019“. Lo si legge in una nota del senatore Salvatore Margiotta. “Mi è difficile comprendere, finanche in astratto, quale comportamento possa essermi contestato nei contesti descritti. A tacere poi del fatto che con molti dei nomi che leggo non ho avuto mai alcun contatto”, continua. “Sono assolutamente fiducioso che in breve tempo sarà accertata la mia assoluta estraneità, certo di aver avuto, nella vita politica come in quella professionale, condotte trasparenti e improntate alla massima legalità”.

LIBERA: “CON INDAGINE PROCURA POTENZA SI RISCHIA NUOVO TERREMOTO

“Quando il procuratore di Potenza, a capo della Direzione Distrettuale Antimafia, Francesco Curcio durante la sua audizione in Commissione nazionale antimafia aveva annunciato che erano in via di conclusione cinque importanti indagini, temevamo quanto si sta paventando nelle ultime ore. Il terremoto giudiziario che rischia di sconvolgere nuovamente la Basilicata, con risvolti, se possibile, ancora più ampi e disastrosi anche rispetto al passato, ci lascia sgomenti ma sempre più convinti che la nostra è una terra dove, spesso, non tutto è come sembra”. È quanto scrive in una nota il Coordinamento Libera Basilicata. “Associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione – spiegano – sono solo alcune delle ipotesi di reato contenute nei fascicoli della lunga indagine cominciata nel 2019 ed ora in dirittura d’arrivo. Libera Basilicata è fiduciosa nel lavoro della magistratura e seguirà con grande attenzione l’evolversi della vicenda che, se confermata nella gravità e complessità di ciò che la stampa ha preannunciato oggi, dimostrerebbe ancora una volta quanto nessun territorio deve abbassare la guardia rispetto ad eventuali dinamiche illecite”. 

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