Bielorussia, i dubbi sulla fuga della rivale di Lukashenko: “Minacciata e costretta a scappare”

Ecco la ricostruzione delle ultime ore di Svetlana Tikhanovskaya in Bielorussia, prima della fuga in Lituania
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ROMA – “Svetlana Tikhanovskaya, prima di lasciare il Paese, ha registrato i suoi video messaggi in condizioni di fortissima pressione: suo marito e’ in carcere da fine maggio e da quando e’ stato arrestato e’ dimagrito moltissimo”. Lo ha dichiarato all’agenzia Dire Ekaterina Ziuziuk, portavoce dell’Associazione Bielorussi in Italia. Il commento giunge dopo la decisione della principale avversaria di Lukashenko di lasciare il Paese.

Dopo aver annunciato la partenza, Tikhanovskaya ha diffuso due video per spiegare la sua decisione, filmati che ora stanno sollevando dubbi tra giornalisti e oppositori. In una conferenza stampa di questo pomeriggio Maria Kolesnikova (rappresentante della campagna elettorale di Viktor Babariko, altro candidato che e’ stato arrestato a giugno e quindi non ammesso alla seconda fase delle elezion) ha rivelato i dettagli della scomparsa di Svetlana Tikhanovskaya.

“Ieri intorno alle 16 Svetlana ed io ci siamo recate alla sede della Commissione elettorale per presentare il ricorso contro l’esito delle presidenziali di domenica” ha detto la responsabile, che ha aggiunto: “Non siamo riuscite a scendere dalla macchina davanti all’entrata, c’erano agenti della Milizia speciale antisommossa”.

Il gruppo viene poi fermato dagli addetti all’ingresso, e alla fine solo Tikhanovskaya e il suo avvocato, Maksim Znak, vengono fatti passare. Qui, pero’, l’ex candidata viene costretta restare sola: “E’ rimasta con due ufficiali di alto grado per quasi tre ore“, ha riferito Kolesnikova, aggiungendo che l’avvocato ha riferito di aver visto “persone che hanno portato attrezzature video all’interno. I filmati che Svetlana ha diffuso oggi sono stati registrati mentre era dentro quell’ufficio“, ha denunciato Maria Kolesnikova.

La tesi che circola in queste ore tra gli attivisti, e’ che l’ex candidata sia stata minacciata e costretta a lasciare il Paese per proteggere i suoi figli e soprattutto il marito detenuto. C’e’ persino chi sostiene che siano state le autorita’ bielorusse ad accompagnarla alla frontiera.

“Nel video Svetlana ammette di essere una donna debole e questa e’ una dichiarazione sospetta”, dice ancora alla Dire la portavoce dell’Associazione Bielorussi in Italia. “Non escludo che sia sta obbligata a farlo, per auto-screditarsi agli occhi del mondo”.

Ma per Ziuziuk, “ora tocca al popolo battersi per i propri diritti”: “Svetlana non e’ un leader delle proteste, ma il presidente legittimamente eletto dal popolo bielorusso. Ha saputo unire un popolo e bielorussi le sono riconoscenti”.

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