ROMA – “Sono convinto che la comunicazione sia uno strumento fondamentale per il cambiamento sociale. E il cambiamento, di qualunque tipo e comunque in positivo, ha bisogno di una narrazione”. Così Fabrizio Minnella, responsabile della comunicazione della Fondazione Con il Sud e autore del libro ‘Comunicare vuol dire fiducia – La comunicazione sociale per il cambiamento’, nel corso di un’intervista con l’agenzia Dire.
LA NARRAZIONE, COME “ORIENTARLA E NON SUBIRLA”
“Io parlo di narrazione e non di racconto- ha proseguito l’autore- perché quest’ultima presuppone un punto di vista, che è quello del narratore. Noi tutti siamo in un sistema di narrazioni, che però subiamo. Io non mi rivolgo solo ai comunicatori professionisti, ma a tutti quelli che dovrebbero avere un ruolo di narratore, quindi operatori, amministratori locali, giovani e studenti. È molto importante perché la narrazione, per non subirla, va orientata. Tutte le organizzazioni del Terzo settore, gli Enti locali ma anche le imprese impegnate nella responsabilità sociale d’impresa, ovvero tutti quelli che hanno a che fare con la comunicazione sociale, hanno in teoria il compito di promuovere il cambiamento positivo. Quindi la prima caratteristica della loro comunicazione è quella di tenere fede a questa missione, in maniera coerente e con l’obiettivo di guardare lontano”.
“Il Terzo settore lavora in ambiti scomodi- ha concluso Minnella- e anche la comunicazione dovrebbe avere questa postura e non restare nella propria zona di conforto”.







