lunedì 7 Settembre 2026

Dire podcast – L’Europa e il genocidio, 30 anni dopo Srebrenica

Intervista a Marco Calvello, presidente dell'Istituto pace sviluppo innovazione Acli (Ipsia), della rete Focsiv

ROMA – Commemorare le vittime e provare a capire. Indagando limiti, responsabilità, colpe. In un’Europa che non è più quella di 30 anni fa ma che di fronte ha nuove sfide. E rischia di commettere ancora errori, dalla Striscia di Gaza e dagli altri territori palestinesi occupati fino all’Ucraina in guerra con la Russia. Paesi molto più a est di Srebrenica ma che ci parlano di quella stessa Europa, in equilibrio sul baratro, incapace di fermare la violenza, di denunciare e forse anche solo vedere il genocidio.

È questa la parola usata dalle Nazioni Unite per raccontare i fatti di Srebrenica, ex Jugoslavia, oggi Bosnia Erzegovina. Su memoria e però anche nuove iniziative, in cammino per un futuro migliore, ascoltiamo Marco Calvetto, presidente dell‘Istituto pace sviluppo innovazione Acli (Ipsia), della rete della Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana (Focsiv).

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