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VIDEO | Valditara: “Multe ai ragazzi delle scuole medie che usano cellulari”

Studenti multati se colti a usare il proprio cellulare in classe. Il ministro dell'Istruzione e del Merito rivela i primi dettagli del piano anti-cellulare negli istituti scolastici

Pubblicato:11-07-2024 13:25
Ultimo aggiornamento:11-07-2024 13:31
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di Emanuele Nuccitelli e Francesco Demofonti

ROMA – Sanzioni agli studenti delle medie che infrangono il divieto di usare lo smartphone in classe: è una delle modalità al vaglio del Mim per far rispettare la stretta sull’uso del cellulare a scuola, “anche per fini didattici“. Ne ha parlato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, interpellato dai cronisti, a margine della presentazione del Rapporto nazionale “Le prove Invalsi 2024”, oggi alla Camera dei Deputati.

In che modo si farà rispettare il divieto di uso degli smartphone in classe, anche per fini didattici, quindi? “Prevediamo per le scuole medie delle sanzioni nei confronti dei ragazzi che non rispettino questa norma. Poi ovviamente credo che tutte le disposizioni ministeriali debbano essere attuate con un senso di responsabilità come è sempre avvenuto fino ad oggi”. Lo dice il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, interpellato a margine della presentazione del Rapporto nazionale sulle prove Invalsi. “Credo- prosegue – che anche questa norma nella stragrande maggioranza dei casi verrà rispettata”.


La direzione intrapresa dal ministero, precisa Valditara, è quella della “valorizzazione delle tecnologie, dell’intelligenza artificiale guidata dai docenti, dell’utilizzo della didattica digitale ma non del cellulare perché ormai tutti gli studi scientifici, ma anche le grandi agenzie come Unesco e Ocse hanno dimostrato che dal punto di vista didattico ma anche psicologico, soprattutto per i bambini, ha un effetto decisamente negativo”.

“L’ABUSO DEL CELLULARE PROVOCA NEI GIOVANI CALO DI ATTENZIONE, MOTIVAZIONE, INTERESSE E FANTASIA”

E ancora: “Non c’entra nulla il tablet, non c’entra nulla il computer, non c’entrano nulla le tecnologie. Nel G7 l’accordo era già definito, molti ministri mi hanno addirittura chiesto di mettere una norma che vietasse i cellulari alle elementari e alle medie. Ormai questo è un dato scientificamente acquisito, vi sono i dati Unesco, i dati dell’Ocse, i dati di centinaia di ricerche scientifiche sui danni che l’abuso del cellulare ha per i ragazzi, soprattutto per i bambini più giovani: calo dell’attenzione, della motivazione, dell’interesse e, addirittura, calo della fantasia e della creatività. E dal punto di vista didattico anche l’Ocse ne sconsiglia l’utilizzo, soprattutto per i più piccoli, perchè favorisce la distrazione e perché abbassa i rendimenti. Ma il cellulare non c’entra nulla con tutto il resto”. Lo ha precisato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenuto alla Sala della Regina di Montecitorio alla presentazione del Rapporto nazionale ‘Le prove Invalsi 2024

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