Usa, Russia, M5S e Carola Rackete… tutti contro Salvini

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia di stampa Dire, per DireOggi | Edizione dell'11 luglio 2019
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ROMA – Fuoco incrociato contro Matteo Salvini, leader della Lega. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per accertare se siamo di fronte ad un intrallazzo vero (o falso) in Russia per dirottare una parte di soldi alla Lega facendo la cresta su una partita di 3 milioni di tonnellate di petrolio da vendere in Italia. Salvini si è già dichiarato del tutto estraneo minacciando querele. Ma i guai non finiscono qui.

Sul decreto sicurezza bis, molto caro al ministro dell’Interno, sono stati estromesse tutte le proposte di modifica avanzate dai leghisti. Una coltellata del M5S? Salvini ha dato la colpa, addirittura, al presidente della Camera, Roberto Fico. Da Montecitorio si è fatto sapere che le modifiche sono state bocciate dai presidenti di Commissione. Ma al ministro dell’Interno serviva mandare un messaggio, chiaro e forte, ai suoi alleati di Governo che da giorni hanno ripreso a bombardarlo.

“Vero- ammette una fonte del Movimento- da quando abbiamo capito che il Governo va avanti, che non c’è più il rischio di elezioni anticipate in autunno, vogliamo tenerlo sotto botta, in questo modo qualcuno spera di riportare a casa i tanti elettori persi alle ultime elezioni”.

“La vicenda degli audio sull’affaire Russo- prosegue- dimostra che Salvini è finito nello scontro tra russi e americani, che tutti e due ormai non si fidano. Grazie ai nostri contatti con gli americani si è capito che all’amministrazione Trump va bene un Governo con noi del M5S e la Lega ma non guidato dalla Lega”.

Di qui l’attacco continuo da parte dei ‘grillini’, i distinguo, il rinvio fino allo sfinimento. A partire dall’autonomia rafforzata chiesta dalla Lombardia e dal Veneto. Fino a pochi giorni fa la riforma sembrava in dirittura d’arrivo, oggi è di nuovo tutto in alto mare, con i Governatori leghisti Fontana e Zaia che gridano al tradimento e parlano di «farsa scandalosa».

Ciliegina sulla torta: la capitana Carola Rackete ha querelato il leader della Lega, chiedendo anche il sequestro dei suoi social.

LEGGI DIREOGGI | EDIZIONE DELL’11 LUGLIO

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11 Luglio 2019
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