Ruspe e gru al Camping River, Campidoglio rimuove container

Negato accesso ai cronisti durante operazione per motivi sicurezza
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ROMA – Operazione di smantellamento dei moduli abitativi al campo nomadi Camping River, zona nord di Roma. Questa mattina le ruspe e le gru di Roma Capitale sono in azione per rimuovere quel che resta dei container di proprietà del Campidoglio. Gli oltre 450 abitanti, tra cui molte donne e bambini, ai quali da settimane sono stati tolti i servizi, staccata l’acqua corrente e rese inagibili le loro abitazioni, ora sono definitivamente in strada. Ai cronisti non è stato consentita la possibilità di assistere alle operazioni di smantellamento “per motivi di sicurezza”. La Polizia locale ha sbarrato loro la strada prima dell’accesso al campo di via Tenuta Piccirilli. Sulle modalità di sgombero del Camping River, da molti considerato uno dei pochi campi rom ‘virtuosi’ di Roma, da tempo si erano sollevate molte critiche, provenienti tra gli altri da organi ecclesiastici come la Caritas, per quel che riguarda “il rispetto della dignità e dei diritti umani”. Appena due giorni fa, invece, la manifestazione di CasaPound a pochi metri dal campo, che ne richiedeva proprio il totale smantellamento.

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