ALBANIA, A PUKA IL MIELE CREA LAVORO E RIPORTA I GIOVANI A CASA
Millefiori, di castagno o di timo. Chiaro o ambrato, dà sapore e fa la differenza. È il miele delle montagne del nord dell’Albania, nell’area di Puka: garantisce un reddito aggiuntivo alle famiglie che dipendono ancora dall’agricoltura tradizionale. Vendita di cera, propoli e altri prodotti dell’apicoltura offrono nuove opportunità anche ai giovani che, dopo aver lasciato il Paese in cerca di lavoro, scelgono di tornare. “Ero emigrato nell’Unione Europea, ma lì ho avuto molte difficoltà e allora ho deciso di rientrare, per lavorare di nuovo nell’apicoltura”, ci racconta Evald Shkreli. “Con la mia famiglia abbiamo ricevuto il sostegno della Conferenza episcopale italiana, che ci ha fornito attrezzature, arnie e trattamenti contro l’acaro parassita della varroa”. L’iniziativa si chiama “La via del miele” e quest’anno ha permesso la formazione professionale di 38 aziende familiari. Il progetto è coordinato dall’ong italiana Volontari nel Mondo Rtm, in collaborazione con la diocesi di Sapa, grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica.
MIGRANTI. CONADIMI: BASTA CAPORALATO, SERVE UNA POLITICA NUOVA
“No” al caporalato, “sì” al superamento del testo unico sull’immigrazione del 1998 attraverso una nuova visione politica, più inclusiva e orientata al futuro. Sono alcuni dei temi al centro del confronto ospitato nella sala del Carroccio, in Campidoglio, a Roma. L’iniziativa è stata promossa dal Conadimi, il Consiglio nazionale delle diaspore e delle migrazioni, una rete che riunisce 110 associazioni. “Il risultato è buono”, Elizabeth Rijo, presidente di Conadimi. “Siamo propositivi, siamo fiduciosi che con un lavoro costante potremo portare le nostre istanze che abbiamo raccolto, per poter avanzare una proposta, per cambiare il paradigma del mondo delle migrazioni qui in Italia”.
SALUTE. ‘RUN4HUN’: DI CORSA A VILLA BORGHESE, PER LA RICERCA
Oltre 600 corridori nel cuore di Villa Borghese, a Roma. La gara, cinque chilometri non competitivi attorno al Parco dei Daini, si chiama “Run4Hun”: ha l’obiettivo di sostenere la ricerca e le persone affette dalla malattia neurodegenerativa di Huntington. In una giornata di sole, a testimoniare il proprio impegno sono stati anche l’allenatore Fabrizio Donato e Andy Diaz, triplista cubano naturalizzato italiano, medaglia olimpica nel 2024, due volte campione del mondo indoor. “È una battaglia difficile, però come tutte le battaglie si possono superare”, sottolinea Diaz. “È soltanto un ostacolo: non possiamo mollare, dobbiamo andare avanti e superare tutti gli ostacoli della vita”. A correre anche Delia Triarico, affetta dalla malattia di Huntington. “Sono felicissima di questa seconda edizione”, dice. “Spero che vada sempre avanti la ricerca, perché è importante”.
CULTURA. DA STUDENTESSA A INSEGNANTE DI ITALIANO: APPLAUSI PER DULCE
“Sarebbe bello se quelli che aiutiamo, a un certo punto, aiutassero a loro volta”, dice Piergiorgio Bonardi, insegnante a Casa Delbrêl. “Ebbene, vi comunico ufficialmente che dall’anno prossimo Dulce diventerà insegnante”. Capita anche questo, alla scuola d’italiano di Casa Delbrêl, a Rodengo Saiano, nel bresciano. Sono le immagini della festa di fine anno, con Dulce Rocio Socorro Zapata, che è originaria del Venezuela: non solo verbi da coniugare e nuove parole da imparare, ma anche amicizie, relazioni e tempo dedicato agli altri. A Casa Delbrêl, gestita dalla fondazione Punto missione, negli ultimi 12 mesi sono stati accolti oltre 50 studenti provenienti da più di 20 Paesi diversi. Accanto alle lezioni, laboratori di conversazione, scrittura e persino cucina. Molti hanno potuto partecipare grazie ai volontari che hanno garantito il servizio di babysitting per le famiglie.




Aggiungi Dire.it alle tue fonti preferite su Google

