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Cristian Feregotto guiderà il Gruppo Tlc e Informatica di Confindustria Udine

Amministratore di Infostar, è in Confindustria Udine dal 2016: "Nomina che mi gratifica enormemente"

Pubblicato:11-06-2024 15:50
Ultimo aggiornamento:11-06-2024 15:50
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ROMA – Sarà Cristian Feregotto, amministratore di Infostar, a guidare il Gruppo Telecomunicazione e Informatica di Confindustria Udine. La recente nomina come capogruppo investe un protagonista del settore in Friuli Venezia Giulia, in un momento storico in cui la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, cuore dell’azienda da lui fondata, sono in prima linea per l’industria. “Questa nomina mi gratifica enormemente– ha dichiarato Feregotto- perché arriva in un anno molto significativo. Il 2024 segna il 25esimo anno di vita di Infostar, che ho fondato nel 1999, e i miei 30 anni di lavoro nel campo dell’informatica, dove ho cominciato, nel 1994 appunto, come dipendente”.

LA STORIA

La presenza di Cristian Feregotto in Confindustria Udine risale al 2016, quando il capogruppo era Fabiano Benedetti, presidente di beanTech. “Benedetti e il suo successore, Diego Antonini, presidente di Insiel, hanno portato avanti un lavoro di networking e di servizio alle imprese associate fruttuoso e di successo. Ringraziando loro e gli associati per la fiducia che mi hanno accordato sono intenzionato a proseguire, innovando e proponendo iniziative utili e di crescita”. Le sfide per gli industriali del Friuli Venezia Giulia sono tante e importanti, specialmente nel settore informatico. Il Gruppo Telecomunicazione e Informatica è al centro del progresso tecnologico, caratterizzato dalla crescente presenza dell’intelligenza artificiale.

LA SFIDA DELLE A.I.

 “Sì, oggi il tema è questo: le A.I.- spiega Feregotto- e noi del comparto digitale ne siamo i protagonisti. La stiamo studiando da diverso tempo ma la vera missione è applicarla concretamente sul territorio per migliorare i processi, i prodotti, l’ambiente di lavoro, anche in settori meno scontati, come il siderurgico, il legno. Al di là del fascino e delle fantasie che popolano le notizie sull’intelligenza artificiale, è necessario essere concreti e individuare i reali vantaggi per il mondo del lavoro, delegando alle macchine i compiti più pesanti, pericolosi e ripetitivi, anche in un’ottica di welfare aziendale, soprattutto nel manifatturiero”. In una regione dove il manifatturiero è l’asse portante dell’industria, l’innovazione avanza e crea nuove realtà che convivono con passione in Confindustria.


GLI OBIETTIVI

Gestire questo scenario dal punto di vista associativo è un’altra impegnativa sfida, Cristian Feregotto ha già le idee chiare: “Come neo capogruppo mi impegnerò a creare occasioni d’incontro e confronto tra imprese ed esperti per ogni comparto, per creare valore e opportunità di business. Trovare un filo conduttore fra le realtà che compongono il nostro gruppo non è semplice. Abbiamo associati che sono di fatto start-up o microimprese che convivono con aziende che superano i 650 dipendenti. E poi ci sono le innumerevoli specializzazioni che cadono sotto la denominazione di IT e TLC. Sono aumentate, per esempio, negli ultimi anni le società di comunicazione digitale, oltre agli storici marchi che si occupano di sistemi, di servizi, di cloud, di cybersecurity, di digital workplace, come Infostar”. La carica di capogruppo durerà 2 anni e saranno molto intensi, ma le opportunità non mancano. Feregotto ricorda che, mai come in questo periodo, sono disponibili fondi comunitari per progetti di digitalizzazione e occasioni di formazione che potranno attirare nuove e giovani competenze.

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