Al liceo Gioacchino da Fiore di Rende, corso di inglese per apprendimento STEM

liceo Gioacchino da Fiore di Rende
Per affrontare discipline scientifiche, prova superata da studentesse e studenti
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COSENZA – Un corso di inglese per potenziare l’apprendimento della lingua straniera in ambito STEM, ha coinvolto per tre mesi, le classi di terzo anno del liceo classico ‘Gioacchino da Fiore’ di Rende, in provincia di Cosenza. “Sono molto soddisfatta di come sia andato il corso– afferma Fabiola Salerno, docente di inglese e referente del progetto- credo che la parte più difficile sia stata la scelta di 12 argomenti, tra i tantissimi da presentare”.

Da Darwin ad Einstein; dai Curies alla vita di ‘Vita di Galileo’ di Brecht; dall’ingegneria Biomedica al Dna; dai computer del futuro alla tecnologia come mezzo per fronteggiare la pandemia sono stati alcuni degli argomenti trattati con le studentesse e gli studenti durante gli incontri a cadenza settimanale.“L’acronimo STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics)- spiega la professoressa Salerno- non deve fare pensare a quattro discipline inframezzate da paratie impermeabili che non riescono a comunicare tra loro. Il dialogo c’è, esiste eccome, se pensiamo allo sforzo incessante di mettere insieme più competenze, di perseguire un obiettivo comune che permetta di progredire insieme per migliorare la società”.

Molti tra gli studenti hanno scelto di frequentare il corso per approfondire la conoscenza della lingua inglese: “È la lingua della globalizzazione- commenta Samuele- e la sua conoscenza è imprescindibile per entrare in contatto con nuove realtà, culture e persone. Ho partecipato agli incontri per avere la possibilità di migliorare le mie abilità linguistiche e conoscenze”. Attratta dalle discipline scientifiche, Elisa: “Il testo sulle onde gravitazionali di Einstein, da completare durante l’ascolto, penso sia stata per me una delle attività più ‘difficili’ ed allo stesso tempo produttive e fruttuose; essendo abituata ad un modo totalmente diverso di allenare il mio inglese, l’ho vissuta come una sfida e, dopo qualche incertezza, sono riuscita a superarla”. “L’argomento che mia ha coinvolto di più- interviene Federica- è stato quello realativo a Turing, mi ha fatto riflettere sul ruolo della scienza che può migliorare e salvare la vita degli esseri umani”. “Abbiamo anche fatto dei viaggi virtuali– conclude Fabiola Salerno- che ci hanno portato sull’oceano Artico, a bordo di una gigantesca rompighiaccio e sul rover Perseverance e ci siamo lasciati accompagnare dai racconti di Leonardo Di Caprio e del suo impegno per la tutela ambientale”.

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