VIDEO | Alitalia, Musumeci: “Giustificazioni patetiche, governo intervenga”

Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana a margine di un incontro tra la sua giunta e l'Anci Sicilia avvenuto all'aeroporto di Palermo per affrontare il nodo Alitalia
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PALERMO – “Pretendiamo che il governo nazionale intervenga e non stia alla finestra. Le giustificazioni che arrivano da Roma e che si vogliono accampare per una politica aziendale assolutamente irresponsabile sono patetiche. Confidiamo sull’intervento dei ministri che incontreremo martedi’ e con l’Anci siciliana abbiamo promosso un’azione seria e concreta con un documento che sintetizza pochissime richieste“. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a margine di un incontro tra la sua giunta e l’Anci Sicilia avvenuto all’aeroporto di Palermo per affrontare il nodo Alitalia.

Chiediamo che per Alitalia ci sia un biglietto unico, – aggiunge il governatore – che lo si prenoti un mese o un giorno prima. Non e’ possibile continuare a subire capricci e angherie da parte di una compagnia che si mantiene in vita con il denaro dei cittadini”. 

ANCI SICILIA: “SCELTE DISSENNATE, NO A RUBERIE DEL PASSATO”

“Riteniamo dissennate le scelte di Alitalia: mirano a mortificare la mobilita’ internazionale che costituisce una risorsa straordinaria per il Paese e la Sicilia“. Lo ha detto il presidente di Anci Sicilia e sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, a margine di un incontro dell’associazione con la giunta regionale presieduta da Nello Musumeci. Secondo Orlando, inoltre, “e’ inaccettabile che nelle tratte in cui c’e’ coincidenza tra i voli Alitalia e i voli low cost questi ultimi diventino ‘high cost’ perche’ e’ chiaro che si adeguano al livello massimo delle linee servite da Alitalia”. Orlando ha poi concluso: “Sono a sostegno di Alitalia, ma non di una Alitalia fatta di ruberie del passato e sprechi del presente”.

MERCOLEDÌ FLASH-MOB PER BIRGI, AIRGEST: ESISTE CASO TRAPANI 

È arrivato il momento di contarsi e di chiedere chiarezza e impegni certi alla politica”. È la considerazione alla base della “grande adunanza” convocata per mercoledi’ 17 giugno, alle 11, all’aeroporto di Trapani-Birgi, all’indomani dell’abbandono dello scalo trapanese da parte della compagnia aerea Alitalia, che ha cancellato le sue rotte quotidiane per Roma e Milano. Nel piazzale antistante il ‘Vincenzo Florio’ cittadini, rappresentanti della politica, dell’economia, delle associazioni e operatori turistici daranno vita ad un flash-mob, facendo volare simbolicamente degli aereoplanini tricolore per affermare il proprio diritto a volare.

“La manifestazione – spiega Airgest – si svolgera’ nel pieno rispetto delle distanze anti Covid-19 e sara’ trasmessa anche sulla pagina Fb dell’aeroporto https://www.facebook.com/airgest/. Ad ognuno e’ richiesto di portare la propria mascherina oltre ad un proprio aeroplano di carta“.

Spiegando i dettagli dell’iniziativa, Airgest parla di “un’azione di forza a supporto del management” della societa’ di gestione dell’aeroporto, “impegnata da tempo nel rilancio dello scalo – dice il presidente Salvatore Ombra – ma ostacolata da continui contrattempi, come quello di Alitalia, che sommati lasciano intravedere una volonta’ contraria affinche’ Birgi torni a trasportare milioni di passeggeri, come e’ stato in passato, trasformando tutti gli sforzi fatti da chi lo guida in una lotta controcorrente”.

OMBRA RIBATTE A CANCELLERI: “SI BATTA AL NOSTRO FIANCO” 

Su Alitalia Ombra aggiunge: “Se da noi taglia il 100% e da altri raddoppia le rotte, esiste allora un caso Trapani, diversamente da quanto sostenuto dal viceministro Giancarlo Cancelleri che aveva attribuito a politiche nazionali di tagli della compagnia la scelta di lasciare il nostro scalo. A Cancelleri – rilancia Ombra – chiediamo di battersi al nostro fianco, come ha fatto gia’ raccogliendo la proposta della sospensione dell’addizionale comunale, ad Alitalia facciamo notare che avrebbe potuto rendere profittevole le tratte per Roma e Milano, spostandole da uno scomodo orario pomeridiano, ad uno la mattina con rientro la sera, per renderlo appetibile ai professionisti oltre che ai turisti. Chiederci di restare in cambio di un enorme contributo, a fronte dei tanti gia’ ricevuti dallo Stato, e quindi anche dalle tasse dei trapanesi, appare vampiresco e cieco, data la ben nota realta’ economica dei piccoli aeroporti”

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11 Giugno 2020
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