Bataclan, la porta di Banksy pronta a tornare in Francia

Pochi dettagli su indagini che hanno portato a ritrovamento in Abruzzo
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PESCARA – Le indagini sono ancora in corso e per questo non si è potuto sapere molto sul ritrovamento della porta del Bataclan diventata opera d’arte grazie all’omaggio che vi è stato disegnato sopra dall’artista Banksy, ma quel che è certo è che l’opera era nascosta nel sottotetto di un’abitazione di campagna a Sant’Omero, nel teramano. Abitazione nella disponibilità di un cittadino italiano residente a Tortoreto. L’opera, dedicata alle vittime dell’attentato terroristico del 2015 al teatro di Parigi e mostrata oggi nella conferenza stampa tenutasi nel Palazzo di Giustizia de L’Aquila, era stata rubata il 26 gennaio 2019 per essere ritrovata ieri nel corso di una perquisizione effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica, dai colleghi del Nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona e dalla Polizia giudiziaria di Parigi, nell’ambito di un’operazione di polizia coordinata dalla Procura distrettuale de L’Aquila condotta in collaborazione con la magistratura e la polizia criminale francese.

Proprio la cooperazione internazionale ha reso impossibile fornire dettagli ulteriori sul come si sia arrivati al ritrovamento, ha spiegato oggi in conferenza stampa il procuratore Michele Renzo. Il recupero dell’opera diventa così, ha aggiunto, il simbolo di un’Europa unita che non dimentica le vittime del terribile attentato. Il Bataclan riavrà dunque presto la sua porta e la sua opera e, con essa, il permanere di una memoria che non può essere cancellata. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il sostituto procuratore David Mancini, il Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio culturale di Ancona, il tenente colonnello Carmelo Grasso, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Teramo, il colonnello Emanuele Pipolo, il Comandante di Alba Adriatica, il tenente colonnello Emanuele Mazzotta e il maggiore Christope Cengig, della polizia criminale francese.

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11 Giugno 2020
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