George Floyd, libero su cauzione agente arrestato per l’omicidio. E Tinder blocca sostenitori di ‘Black lives matter’

Grazie a una raccolta fondi online, la famiglia ha potuto pagare i 750 mila dollari di cauzione
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Uno dei quattro agenti di polizia arrestati negli Stati Uniti poiche’ sospettati di responsabilita’ nell’omicidio di George Floyd e’ stato rilasciato su cauzione.

La famiglia di Thomas Lane ha infatti versato i 750.000 dollari necessari a scarcerare il poliziotto, dopo che su internet ha lanciato una raccolta fondi.

LEGGI ANCHE: VIDEO | Usa, nuovo video della violenza della polizia: bambino fermato e ‘imbustato’

La liberazione di uno degli agenti coinvolti nell’uccisione dell’afroamericano di Minneapolis non e’ la sola notizia destinata a creare malumori all’interno del movimento Black Lives Matter, che si batte per i diritti dei neri e ha raggiunto una eco mondiale, con corte e iniziative in tutto il mondo.

La piattaforma di appuntamenti Tinder ha iniziato a bloccare i profili degli utenti che riportano l’hashtag del movimento oppure rilanciano link a siti esterni o a piattaforme di raccolta fondi.

Come riporta l’emittente Bbc, tra le linee guida dell’applicazione e’ specificato che Tinder non puo’ essere usato “per intenti promozionali”, tuttavia alcuni utenti lamentano di essere stati bloccati solo per aver chiarito nel proprio profilo di sostenere il movimento e di non gradire quindi di essere contattati da persone che la pensano diversamente.

LEGGI ANCHE: Usa, manifestanti abbattono la statua di Cristoforo Colombo davanti al parlamento del Minnesota

Intanto negli Stati Uniti proseguono le proteste: in varie citta’ le amministrazioni hanno rimosso statue di personalita’ del passato poiche’ coinvolte nel traffico degli schiavi oppure accusate di politiche razziste.

Le forze di polizia restano pero’ nel mirino delle critiche: da piu’ parti giungono gesti “di buona volonta’”, come ad esempio dalla polizia di Los Angeles, che ha sospeso sette agenti poiche’ sospettati di eccessivo uso della forza durante i cortei di protesta. A Tulsa invece, il dipartimento locale ha diffuso il video registrato dalla body cam di un agente, che mostra due poliziotti fermare due adolescenti afroamericani mentre passeggiavano in strada e ammanettarli.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

11 Giugno 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»