Diritti, Tewolde (Iabw): “Il piano Colao ignora i nuovi italiani”

L'appello di Iabw: "Rimettere al centro i giovani e la multiculturalità, senza rimandare le esigenze di una parte della popolazione"
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ROMA – “È inammissibile che nel documento presentato da Vittorio Colao per far ripartire l’Italia non ci sia un solo riferimento al ruolo delle comunità straniere o agli individui con background migratorio, né ai giovani, né al valore delle imprese. Una parte dell’Italia è invisibile per la nostra politica”. Così all’agenzia Dire Mehret Tewolde, nata in Eritrea, da 42 anni in Italia, direttore esecutivo di Italia Africa Business Week (Iabw), vicepresidente dell’associazione Le Reseau nonché animatrice del Summit nazionale delle diaspore.

TRA GLI INVISIBILI, OLTRE 2 MILIONI DI GIOVANI 

Tewolde ricorda che in Italia l’8 per cento della popolazione residente, oltre cinque milioni di persone, ha un background migratorio e che oltre due milioni di giovani nati e/o cresciuti in Italia non hanno la cittadinanza e questo impedisce loro di votare, di candidarsi o di accedere a tanti concorsi. “Se il governo è al lavoro per ricostruire il futuro allora è questo il momento buono per affrontare questi nodi” sottolinea il direttore di Italia Africa Business Week. “Il momento lo richiede. Non si possono continuare a rimandare le esigenze di una parte della popolazione”.

LETTERA APERTA AL PREMIER CONTE

Per sollevare i nodi della cittadinanza e dell’inclusione, Tewolde con altre 90 donne con background migratorio ha indirizzato una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte in cui chiedeva maggiore rappresentanza nelle varie task force.

Poi, a titolo personale, ha rivolto al premier un altro messaggio avvertendo che dalla ripresa sono stati tenuti fuori sia i giovani sia la multiculturalità. “A nessuna delle due – dice Tewolde – ho ricevuto risposta”.

MODELLI POSITIVI IN CUI RICONOSCERSI

Le persone di origine straniera non solo vengono ignorate, “ma vengono anche raccontate male dai media mainstream” secondo Tewolde. “Fanno notizia i criminali stranieri e si presenta il fenomeno migratorio come un problema, ma quando narreremo anche la quotidianità positiva e i successi di queste persone? Ad esempio, perché non si riconosce il doppio prezzo che le persone di origine straniera hanno pagato nell’emergenza Covid-19? In tanti hanno affrontato un impegno economico sia in Italia che nel Paese d’origine“.

Ci sono poi i giovani adottati o cresciuti qui. “Dalla politica ai media, non gli offriamo modelli positivi in cui riconoscersi” denuncia Tewolde. “Quando il presidente Sergio Mattarella esce in pubblico con al fianco un corazziere di colore non lo fa per strumentalizzare ma per inviare un messaggio positivo sul valore che tutti gli italiani giocano”.

Secondo il direttore di Italia Africa Business Week, da destra a sinistra la sensazione è che manchi il coraggio. “Ma se si continua a discriminare e segregare, non solo ci aspettano le tensioni che stanno attraversando gli Stati Uniti in questi giorni, ma rischiamo anche una fuga all’estero dei nostri giovani” avverte Tewolde: “Nessuno vorrebbe essere rifiutato dalla propria patria”.

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