Il Cdm vara il decreto sicurezza bis, saltano le multe per i salvataggi in mare

Salvini: "Assolutamente sicuri del fatto che sia rispettoso di qualunque norma vigente in Italia e all'estero"
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ROMA – Il consiglio dei ministri approva il decreto sicurezza bis, ma nel testo passato in cdm non ci sara’ nessuna multa per i salvataggi in mare o per numero di uomini. E’ prevista la sanzione solo per la nave che decide di avvicinarsi alla costa, nonostante sia stata diffidata. Ci saranno invece, annuncia il premier Conte, “norme per rendere ancora piu’ efficace il contrasto alla violenza negli stadi in occasione di manifestazioni sportive”.

SICUREZZA BIS. SALVINI: HABEMUS DECRETUM, 18 ARTICOLI

“Habemus decretum, sono 18 articoli pensati, rivisti e rimeditati da tempo”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini durante la Conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Cdm.

“Siamo assolutamente tranquilli, sia sul primo che sul secondo decreto sicurezza”, dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini al termine del Cdm a chi gli chiede se i decreti sicurezza rischiano una censura di incostituzionalita’.

Il testo, aggiunge, “l’abbiamo visto, rivisto, emendato e migliorato e quindi siamo assolutamente sicuri del fatto che sia rispettoso di qualunque norma vigente in Italia e all’estero. Non è troppo repressivo”.

Il decreto sicurezza bis prevede, aggiunge poi Salvini, “l’assunzione di 800 uomini e donne di personale amministrativo per gli uffici giudiziari con spesa di 28 milioni di euro a carico del ministero dell’Interno per esecuzione delle pene ai condannati in via definitiva che sono a spasso. 12mila solo a Napoli e in provincia”.

SALVINI: CONFISCA PER NAVI E MULTE FINO A 50 MILA EURO

Nel decreto sicurezza bis “tre sono i filoni principali, c’è la lotta all’immigrazione clandestina per cui si prevede la confisca del mezzo per coloro che ripetutamente non ottemperano alle convenzioni e ai divieti di ingresso nelle acque territoriali, multa da 10 a 50 mila euro per comandante, armatore e proprietario delle navi che non ottemperano alle indicazioni della Guardia di Finanza e della capitaneria di porto, e la possibilità di pagare agenti in borghese e usare le intercettazioni“.

SICUREZZA. DI MAIO: PRESTO CONTROLLI SU NEGOZI CINESI E PAKISTANI

“La questione degli irregolari in Italia è un problema che coinvolge anche il mondo imprenditoriale e del lavoro. Molti di questi infatti lavorano in modo illegittimo in piccole attività poco trasparenti, che evadono il fisco, non emettono scontrini e vendono prodotti non registrati, nocivi per la salute, facendo concorrenza sleale anche alle pmi italiane e danneggiando la nostra economia. Diverse inchieste giornalistiche hanno testimoniato tutto ciò nel caso di attività cinesi e pakistane. A tal proposito, come ministro del Lavoro invierò nei prossimi giorni una direttiva per incrementare i controlli verso queste attività. Una misura che inciderà dunque anche sulla sicurezza interna”. Così il vicepremier Luigi Di Maio.

SICUREZZA BIS. DI MAIO: OK MA FARE DI PIÙ SU RIMPATRI

“Il decreto sicurezza è un inizio e mi auguro che in fase di riconversione il Parlamento lavori a un rafforzamento delle misure per i rimpatri dei migranti irregolari. Parliamo di centinaia di migliaia di persone non identificate che girano liberamente in Italia. Alla luce degli ultimi fatti di cronaca è opportuno che si affronti il tema seriamente e in tempi certi. Sono troppi i circa 500mila irregolari in Italia. Bisogna lavorare sul profilo internazionale in modo più approfondito e lo faremo da squadra”. 

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11 Giugno 2019
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