Piazza Dante all’Esquilino riapre a dicembre: addio al cantiere ad agosto

Nessun passo in avanti, invece, sulla questione dei posti auto tolti dalle strade
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ROMA – Piazza Dante riaprirà entro fine anno. Il cantiere che occupa i giardinetti nel cuore dell’Esquilino da almeno dieci anni, quello legato alla risistemazione della nuova sede dei Servizi segreti, chiuderà il 24 agosto.

Nessun posto auto tra quelli tolti alla cittadinanza per motivi di sicurezza, però, tornerà a disposizione del rione.

Questo l’esito del tavolo che si è svolto ieri sera alla scuola Di Donato tra i rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri, l’assessora alla Mobilità del Comune di Roma, Linda Meleo e quella ai Trasporti del I Municipio, Anna Vincenzoni.

Erano tre i temi in agenda: la restituzione della piazza al rione dopo l’avvenuta inaugurazione dell’edificio degli 007 italiani all’interno dell’ex Cassa di risparmio postale, il decoro nella zona a causa dello spostamento di alcuni cassonetti per motivi di sicurezza e il recupero di alcune decine di posti auto.

La notizia più positiva è certamente quella che riguarda i giardini interessati da un cantiere decennale che, come detto, terminerà il 24 agosto. In particolare durante la riunione è stato spiegato come, dopo quella data, serviranno altri due mesi abbondanti per smontare il cantiere e altri due per sistemare i giardini. Si arriva, quindi, a dicembre 2019. A quel punto la piazza tornerà fruibile per i cittadini e il I Municipio ha già fatto sapere di essere pronto a chiedere al Campidoglio la competenza sulla sua manutenzione. Inoltre non sarà più realizzato il parcheggio interrato precedentemente previsto.

Nessun passo in avanti, invece, sulla questione dei posti auto tolti dalle strade. La Presidenza del Consiglio ha ribadito la sua contrarietà per motivi di sicurezza anche se ha ricordato di aver restituito 9 posti auto nella vicina via Tasso per lo spostamento della caserma dei Carabinieri. Esclusa anche la possibilità di riservare qualche posto auto delle vicine strade ai soli residenti del rione. Su questo l’assessore Meleo ha ricordato una recentissima sentenza del Tar che vieterebbe questa opzione. Tempi lunghi anche per l’ipotesi di utilizzare la caserma di via Labicana come rimessa auto, diurna per i dipendenti e notturna per i residenti. Infine sulla questione decoro, legata allo spostamento di cassonetti e di alcuni pali dell’illuminazione, tutto è stato rinviato al Tavolo sul decoro del Comune di Roma, per una riunione unica.

“Purtroppo siamo al punto di partenza sulla questione dei posti auto- ha commentato Vincenzoni- Non è stato fatto nessun passo in avanti. Aspettiamo di vedere le motivazioni della sentenza almeno sulla questione dei posti riservati ai residenti. Una proroga infinita riguardo alla possibilità di parcheggiare nell’ambito Monti non può essere il primo obiettivo. Invece la proposta di occuparci direttamente dei giardini e del decoro, tramite lo spostamento della discussione ad un Tavolo congiunto, è nostra. Vogliamo riuscirci in tempi brevi”.

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11 Giugno 2019
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