Hai i capelli rossi? A Bologna c’è il forno che fa per te

Si chiama 'Banco del pane' e l'idea degli omaggi alle persone con i capelli rossi è di Marianna Bottura, che ci lavora e fin dai tempi dell'asilo si è sempre sentita un po' discriminata
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BOLOGNA – Un omaggio riservato a chi ha i capelli rossi come ‘vendetta’ per tutte le volte che ci si è sentiti un po’ derisi per questa particolare caratteristica quando si era piccoli. Che sia un biscotto o un grissino non importa, al Banco del pane, forno in via Zamboni a Bologna, chiunque ha i capelli di colore rosso merita un premio. “Però siamo anche flessibili, delle volte l’abbiamo anche dato a chi si chiama ‘Rossi’ di cognome o porta una maglietta di quel colore”, raccontano al bancone precisando che, ovviamente, si tratta di un gioco.

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“La grande e sempre più diffusa abitudine di entrare in un luogo e rivolgersi a qualcuno parlando al telefono con qualcun’altro spezza sempre di più il senso di importanza dei rapporti e dell’educazione gli uni verso gli altri”, racconta Marianna Bottura, che gestisce il Banco del pane e che spiega come in realtà l’iniziativa sia una ‘scusa’ per avere un rapporto più umano con i clienti. L’idea è venuta proprio a lei: rossa di capelli fin dai tempi dell’asilo si è sempre sentita un po’ discriminata e diversa dagli altri, e ora ha trovato un modo per “ribaltare la situazione”. Così passeggiando per la vie di Bologna, vicino alle Due torri e all’imbocco della strada della zona universitaria, via Zamboni, ci si imbatte in un cartello che annuncia un “omaggio ai rossi”. Rigorosamente tradotto in inglese.

Del resto, racconta Gloria, una ragazza che lavora nel negozio, “da quando si tratta di una ‘redhead friendly bakery’ sono tanti i turisti che entrano incuriositi ed a volte è più facile che entri qualcuno con i capelli rossi, magari che arriva dal nord Europa”. Il papà di Marianna 12 anni fa ha aperto il forno-bottega insieme alla figlia perchè voleva “portare in centro a Bologna prodotti da forno della profonda provincia” di cui era appassionato. Poco alla volta sono venute anche le idee per far sì che il forno non fosse solo un forno. Chi lo visita può aggiungersi ai nomi dei viaggiatori che sono passati di lì e si sono segnati sulla ‘cartina dell’accoglienza‘, una mappa che dice da dove provengono i clienti: altra idea di Marianna, questa volta ispirata da un prete di una piccola chiesetta in Portogallo, che ha deciso di appendere una mappa del mondo su cui ogni turista, viaggiatore e studente fuori sede può scrivere il proprio nome sulla nazione di provenienza. Di tre anni fa è l’idea dell'”omaggio ai rossi” che, a furia di ‘readhead’, continua a durare.

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11 Giugno 2019
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