Comunità di Sant’Egidio dona al Papa disegno della crocifissione con profughi siriani

Reinterpretata la Crocifissione Bianca di Chagall. L’immagine di Gesù nell’originale è accompagnata da rappresentazioni delle persecuzioni degli ebrei
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crocifissione_dono_sant'egidioROMA – Questa mattina, nel corso del Giubileo delle persone disabili, è stata donata a Papa Francesco un’opera realizzata da Marianna Caprioletti, un’artista con disabilità dei Laboratori d’arte della Comunità di Sant’Egidio, presente con una sua delegazione al convegno che si è svolto nell’Aula Paolo VI. Marianna ri-scrive spesso immagini date, o famose della storia dell’arte e le trasforma secondo il suo peculiare modo di disegnare e comporre.

In questa occasione ha reinterpretato la Crocifissione Bianca di Chagall, contornando l’immagine di Gesù – che nell’originale è accompagnata da rappresentazioni delle persecuzioni degli ebrei dell’Europa centro-orientale – con scene di profughi siriani ed iracheni in fuga verso l’Europa. Ai piedi della croce, come segno di speranza, ha raffigurato le tre famiglie che papa Francesco ha portato con sé sul volo di ritorno dall’isola di Lesbo con la collaborazione della Comunità di Sant’Egidio.

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