‘Siamo dottoresse, non signorine’, Asl: “Facciamo nostra la battaglia”

dottoresse signorine
Le giovani dottoresse hanno affisso il cartello tra gli ambulatori del nosocomio con l’intento di lanciare un messaggio ai pazienti
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NAPOLI – “In questi ambulatori non esistono ‘signorine’, ma le dottoresse”. A firmare questo cartello è stato un gruppo di specializzande dell’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, in provincia di Napoli. Le giovani dottoresse hanno affisso il cartello tra gli ambulatori del nosocomio con l’intento di lanciare un messaggio ai pazienti in cura all’ospedale e all’utenza della struttura sanitaria.

“Esprimiamo il nostro sostegno totale alle dottoresse – spiega alla Dire Antonio D’Amore, direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, azienda sanitaria cui afferisce il San Giovanni di Dio -. Comprendiamo il loro disagio e capiamo che c’è una mentalità difficile da scalfire“.

“Capita troppo spesso che ci sia un dimensionamento del ruolo delle donne, a prescindere dalla loro professione. Da parte dell’Asl – continua D’Amore – esprimo totale vicinanza alle nostre professioniste, nella convinzione che la battaglia per la parità di genere va promossa dentro e fuori dalle strutture sanitarie e, soprattutto, tra i nostri pazienti, tenuto conto del contesto difficile nel quale operiamo. Ci sono mentalità da modificare e in modo radicale. Quella delle nostre specializzande è una battaglia che ingaggiamo e facciamo nostra”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»