Ambiente, comitati: “Tratta Bergamo-Orio interrata costa un terzo del preventivo Rfi”

Il contrasto tra Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e i comitati di quartiere riguarda la differenza di preventivo circa l'interramento della tratta rispetto al progetto originale di Rfi
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Di Giacomo Cozzaglio

MILANO – La vicenda della costruzione della tratta ferroviaria tra Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio entra in una nuova fase. In conferenza stampa i comitati dei quartieri Boccaleone, Campagnola e San Tomaso De’ Calvi hanno esposto il progetto alternativo a quello avanzato da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi). L’idea, spiegata dall’architetto Elena Zoppetti, parte dalla critica alla costruzione di una barriera fonoassorbente lunga 600 metri in via Rovelli (quartiere Boccaleone) per separare gli abitati dalla ferrovia.

Il tracciato, secondo i comitati, creerebbe molti sottopassaggi esponendo il quartiere Boccaleone al rischio degrado. Inoltre il percorso spezzerebbe la vasta area verde compresa tra la zona est di Bergamo e il fiume Serio. L’alternativa consiste nell’interramento della tratta ferroviaria e nella costruzione sopra di essa di piste ciclabili e viali alberati così da evitare una spaccatura netta del territorio. Il costo per il progetto è stimato in circa 170 milioni di euro, un terzo rispetto al preventivo stimato da Rfi sull’identico progetto.

Il contrasto tra Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e i comitati di quartiere riguarda la differenza di preventivo circa l’interramento della tratta rispetto al progetto originale di Rfi, tutto in superficie. I comitati però hanno trovato casi di cantieri di RFI già avviati con caratteristiche simili a quelle della tratta Bergamo-Orio, ma con prezzi in linea con quanto stimato dai cittadini delle zone coinvolte. Il primo esempio di linea ferroviaria interrata è il cantiere di Bari-Triggiano e, sebbene la tratta sia lunga circa il doppio della Bergamo Orio (10 km), il costo aumenta a ‘soli’ 390 milioni di euro. Un altro esempio è il progetto già avviato della Torino-Ceres che non solo attraversa sottoterra il centro urbano del capoluogo piemontese, ma il cui costo è quasi identico a quello stimato dai comitati: 175 milioni.

Questi esempi mostrano che il progetto è fattibile– commenta l’architetto Elena Zoppetti- Rete Ferroviaria Italiana dice che costerebbe il triplo, ma non è così. Il tracciato è stato sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica, ma il progetto non è mai stato oggetto di consultazione pubblica”, aggiungono i comitati, lamentando la mancata attenzione all’impatto ambientale da parte di RFI.

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