Premio “Penisola Sorrentina” presenta Gran Tour, l’Ecosistema digitale del paesaggio e della fotografia

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Il portale promuove e valorizza il paesaggio e i beni culturali attraverso l’audiovisivo, la fotografia e i nuovi linguaggi digitali
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NAPOLI – “La Bellezza è il tesoro nascosto dell’economia”: con la frase di Roberto Napoletano si apre Grand Tour, l’Ecosistema digitale del paesaggio e della fotografia che viene presentata alla BIT di Milano digital edition (in corso fino al 14 maggio) dal Premio “Penisola Sorrentina”, coespositore della Regione Campania .

“Nessuna città è sola se vi è un custode che vigila sulla sua bellezza”, dichiara l’Assessore regionale al turismo Felice Casucci.  Ispirato dalla “Carta di Sorrento”, manifesto del Premio rivolto alla valorizzazione ambientale, turistica e culturale dell’Italia, il portale (ilgrandtour.it) promuove e valorizza il paesaggio e i beni culturali attraverso l’audiovisivo, la fotografia e i nuovi linguaggi digitali. Un progetto realizzato da Francesca Esposito, con la direzione artistica dell’artista di Buonalbergo Peppe Leone.

È quest’ultimo a motivare la scelta della fotografia per l’abbrivio dell’iniziativa digitale: “La scelta della fotografia – spiega il direttore artistico – ricade nella volontà condivisa con il presidente del Premio, Mario Esposito, di tirar fuori quella bellezza nascosta del Sud che solo la luce dell’arte ha il potere di scoprire”. 

Il viaggio “Ilgrandtour.it” parte dalla Penisola Sorrentina attraverso gli scatti del fotografo ragusano Giuseppe Leone, che per la prima volta ha rivolto la sua attenzione alla Campania. Esponente della Sicilia letteraria, egli ha collaborato con scrittori del calibro di Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino e Leonardo Sciascia, di cui ricorre il centenario dalla nascita. Al rapporto tra Leone e Camilleri anche Rai 5 ha recentemente dedicato spazio nella trasmissione “L’atlante che non  c’è”.                                                                                                                             

La mostra virtuale delle opere che il fotografo internazionale ha dedicato a Sorrento al termine di una Residenza d’artista è preceduta da un racconto introduttivo, con contenuti anche in inglese articolati lungo tre percorsi: natura, antropologia, beni culturali.

Il Museo Correale di Terranova (quartiere generale delle Residenze artistiche del Premio e luogo di assoluto interesse culturale, in particolare per le espressioni artistiche custodite al suo interno ed appartenenti alla Scuola di Posillipo), il ninfeo di Villa Fondi nella vicina Piano di Sorrento, il Chiostro di San Francesco, i Bagni della Regina Giovanna (un’area archeologica che ospita i resti di un’antica villa romana, “Villa Pollio Felice, e che secondo la leggenda era l’alcova naturale per gli incontri amorosi e torbidi della regina Giovanna d’Angiò), il borgo dei pescatori di Marina Grande (celebre location,  insieme con i bagni della regina Giovanna, della pellicola “ Pane, Amore e…” con Sophia Loren e Vittorio De Sica) sono i luoghi catturati dal bianco e nero del fotografo di Ragusa.                                                                                 

Un racconto destinato ad estendersi ed ampliarsi ad altri luoghi della Campania che il fotografo ha visitato e visiterà, tra cui le catacombe di San Gennaro a Napoli, il castello Arechi di Salerno, i Parchi archeologici di Pompei e Paestum.                                         

“La regione Campania, anche grazie al progetto Ecosistema digitale della cultura raggiunge nuovi contesti, ambienti culturali, operatori turistici, ma anche studenti, ricercatori, cittadini, che hanno l’opportunità attraverso viaggi virtuali e digitalizzazione dei beni materiali ed immateriali di conoscere la Campania con la sua grande offerta culturale”, afferma Rosanna Romano, direttore generale per le Politiche Culturali ed il Turismo della Regione Campania. 

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