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Tg Politico Parlamentare, edizione dell’11 maggio 2020

DL RILANCIO, STOP IRAP A GIUGNO E AIUTI ALLE IMPRESE

Nel governo si continua a trattare sul decreto rilancio. Tra le novità della bozza da 55 miliardi, lo stop della rata Irap di giugno. La tassa più odiata dalle imprese quest’estate non dovrà essere versata. Le piccole aziende, i commercianti e gli artigiani, che hanno subito un calo del fatturato, potranno contare anche su risorse a fondo perduto fino a 62 mila euro. Per le imprese più grandi saranno lo Stato e la Cassa depositi e prestiti a intervenire per garantire il rafforzamento patrimoniale. Nel menu del provvedimento, confermato il reddito di emergenza – due mensilità tra 400 e 800 euro – il bonus vacanze da 500 euro e diecimila nuove assunzioni per gli infermieri.

MIGRANTI, ACCORDO CHE LACERA LA MAGGIORANZA

Il governo lavora alla regolarizzazione di circa 500mila lavoratori migranti irregolari. Nel decreto rilancio che andra’ al voto del consiglio dei ministri nelle prossime ore e’ previsto un permesso di soggiorno di sei mesi. Inoltre e’ consentito ai datori di lavoro di sanare condizioni di irregolarita’, godendo di uno scudo penale e amministrativo. Contrari i Cinque Stelle che parlano di una sanatoria indiscriminata e si oppongono a qualsiasi colpo di spugna a favore dei caporali.

FASE 2, REGIONI SPINGONO PER LE RIAPERTURE ANTICIPATE

Il governo incontra le Regioni per definire i dettagli delle riaperture delle attività commerciali. I presidenti di Liguria, Veneto e Friuli Venezia Giulia, col supporto del dem Michele Emiliano per la Puglia, spingono per una riapertura anticipata di bar, ristoranti, centri estetici, parrucchieri e negozi di abbigliamento, ora prevista per il primo giugno. Il ministro per gli Affari regionali Boccia insiste sulla linea della differenziazione regionale. Nei tempi previsti, cioe’, ogni regione si assumera’ le sue responsabilita’ in base a come evolveranno i dati del contagio. Luca Zaia avverte: bisogna riaprire tutto dal 18 maggio o il primo giugno sarebbe un’ecatombe.

SCUOLE SICURE, CGIL: REGOLE E CLASSI PIÙ PICCOLE

Se a settembre si vuole tornare a scuola in sicurezza bisogna definire ora, entro maggio, le regole. La Cgil incalza il governo a predisporre “un protocollo specifico e avviare gli investimenti”. Il segretario Maurizio Landini chiede di “superare la precarieta’, aumentare gli organici e adeguare gli spazi”. Per Francesco Sinopoli della Cgil scuola “se si pensa di iniziare l’anno meta’ in presenza e meta’ a distanza avremo brutte sorprese”. L’emergenza sanitaria, insomma, deve essere “l’occasione per creare classi piu’ piccole, non solo per le distanze di sicurezza ma anche per valorizzare la didattica”.

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11 Maggio 2020
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