Indonesia, scelta la nuova capitale. Ma è a rischio tsunami

Uno studio di ricercatori indonesiani e britannici rivela che la zona scelta per il nuovo centro amministrativo non è a rischio zero come presentata dal presidente
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ROMA – Per la sua nuova capitale l’Indonesia potrebbe aver scelto il posto sbagliato. Lo suggerisce uno studio della Geological Society of London, che rivela un rischio tsunami proprio nello Stretto di Makassar, di fronte alla Baia di Bakikpapan, nella giungla del Borneo, la zona scelta dal presidente Joko Widodo per il nuovo centro amministrativo dell’arcipelago (costo: oltre 32 miliardi di dollari).

Lo spostamento è stato motivato con il lento ma inesorabile sprofondamento (25 centimetri l’anno) dell’attuale capitale Giacarta e presentato come “a rischio zero”.





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Fatto sta che i ricercatori indonesiani e britannici autori dello studio hanno rilevato di fronte alla Baia ben 19 “trasferimenti massicci di depositi”, frane originate da detriti fluviali in grado di alimentare tsunami oceanici. Niente di nuovo ma pur sempre una notizia in un Paese spazzato non solo dal maremoto del 2004 – almeno 227.000 morti da una sponda all’altra dell’Oceano Indiano – ma anche da sismi più recenti, nel 2018, provocati entrambi da frane in zone costiere.

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