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Di Maio: “Deluso dal decreto sicurezza bis, Lega smentisca contatti con Berlusconi per far cadere il governo”

Il leader del Movimento 5 Stelle manda un messaggio a Salvini: "Sia coerente e rispetti il contratto di governo"
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ROMA – Dalla calendarizzazione del voto sulla legge per il conflitto d’interessi al tavolo su flat tax e salario minimo, fino alla delusione sul decreto sicurezza bis: dopo le tensioni dei giorni scorsi sul caso Siri, Di Maio sprona l’alleato di governo Matteo Salvini.

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“Leggo che ci sarebbero state telefonate tra la Lega e Berlusconi- scrive il vicepremier pentastellato su Facebook- dove si parla di far cadere il governo. Mi auguro siano smentite queste telefonate, poiché quello che stiamo facendo noi va proprio nella direzione opposta a Berlusconi ed è quello che la sinistra e il Pd non hanno mai avuto il coraggio di fare in 30 anni”.

CORRUZIONE. DI MAIO: SERVONO MISURE ADEGUATE, NON SELFIE O PROCLAMI

“Le cronache di questi giorni- scrive Di Maio- hanno certificato che la corruzione è un male vivo e in salute, che si espande senza sosta nel nostro Paese. Per combatterla e sradicarla servono provvedimenti adeguati, non bastano i selfie e i proclami di guerra. Servono anticorpi, serve determinazione, perché non è questo il momento di mettere la testa nella sabbia”.

CONFLITTO INTERESSI. DI MAIO: MARTEDÌ CHIEDEREMO CALENDARIZZAZIONE

“Martedì- annuncia il leader del M5S- chiederemo nell’ufficio di presidenza della commissione Affari Costituzionali della Camera la calendarizzazione della legge sul conflitto di interessi. Significa che il provvedimento sarà incardinato poi nella prima riunione della commissione”.

“Noi- aggiunge- vogliamo fare una legge sul conflitto d’interessi, lo chiedo al Pd ma soprattutto alla Lega: siate coerenti col contratto di governo con quanto avete dichiarato in passato e votate la nostra legge”.

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SICUREZZA. DI MAIO: DELUSO DA DL BIS, NULLA SUI RIMPATRI

“Io sono deluso dal decreto sicurezza bis perche’ non c’e’ niente sui rimpatri”, attacca poi Di Maio.

“Il tema ora- scrive il ministro del Lavoro- non sono gli arrivi, gli arrivi li abbiamo fermati grazie alle politiche migratorie fatte dal ministero dell’Interno e da tutto il governo- continua- e sono politiche che fanno in modo che anche quando arriva una nave con 30 persone a bordo, la maggioranza va negli altri paesi europei. Il tema vero, adesso, e’ sui rimpatri e noi siamo pronti a dare una mano al ministero dell’Interno se serve. Io non faccio il ministro dell’Interno, ma non puo’ essere sempre colpa degli altri”.

MIGRANTI. DI MAIO: SU RIMPATRI SCUSE DA CHI ‘NON HA FATTO I COMPITI

“Ognuno pensi al suo- aggiunge ancora Di Maio- e lo faccia col massimo dell’impegno. Non può essere colpa sempre degli altri, suvvia. E mi riferisco ai rimpatri. Questa è un po’ la scusa dell’alunno che non ha fatto i compiti a casa. Se c’è uno stallo, il MoVimento 5 Stelle è felice di dare il suo contributo e di aiutare. L’obiettivo è il risultato”.

DI MAIO: CHIESTO TAVOLO A LEGA SU FLAT TAX E SALARIO MINIMO DA 7 GIORNI

“Se si fa la flat tax non la si fa aumentando l’Iva altrimenti gli italiani ci linciano e hanno anche ragione. Come Movimento saremo garanti del fatto che l’Iva non finanzierà altri provvedimenti, l’Iva non aumenta e basta”, ribadisce Di Maio.

Poi aggiunge: “Per me la flat tax si poteva iniziare a discutere la settimana scorsa, sto chiedendo un vertice di governo alla Lega su salario minimo orario e flat tax già da 7 giorni. Evidentemente i nostri amici leghisti sono impegnati in altre questioni”.

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