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Omicidio di San Valentino, arriva svolta choc: “L’amico lo amava e l’ha tradito”

Svolta nelle indagini sull'omicidio di un giovane pachistano di 22 anni ritrovato seppellito nel maggio 2014 a Reggio Emilia
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La vittima, Ahmed Waqas

REGGIO EMILIA – Un amore ‘proibito’ contrastato dalle famiglie, che avevano organizzato per loro dei matrimoni combinati. Con altre persone. E poi un amico che prima lo aiuta e poi, per gelosia, lo tradisce consegnandolo ai suoi aguzzini, che secondo gli investigatori sarebbero con tutta probabilità i genitori della ragazza che avrebbe dovuto sposare ‘per contratto’. E’ la svolta che arriva nelle indagini dei Carabinieri di Reggio Emilia nelle indagini sull’omicidio del 22enne pachistano Ahmed Waqas, il cui cadavere fu ritrovato sottoterra il 14 maggio del 2014 da alcuni operai nel cortile di un’azienda di Fabbrico, nella Bassa reggiana. Sul corpo del giovane vennero trovate ferite di coltello e segni di sevizie, risalenti secondo l’autopsia a due mesi prima. La data dell’omicidio, infatti, secondo gli inquirenti, sarebbe da individuare nel 14 febbraio del 2014, giorno di San Valentino nonchè la data scelta dai due amanti per fuggire insieme. E oggi i Carabinieri, sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal sostituto procuratore di Reggio Giacomo Forte, hanno arrestato a Fabbrico il 45enne Mustafa Ghulam, connazionale della vittima residente a Bologna, su cui pendono le accuse di concorso in omicidio doloso aggravato e soppressione di cadavere.

L’uomo arrestato oggi, Mustafa Ghulam

L’uomo, amico della vittima e parente della ragazza (anche lei pachistana e all’epoca dei fatti minorenne) avrebbe prima agevolato la relazione ‘clandestina’ della coppia, mettendo in particolare a disposizione il suo profilo Facebook per permettere alla giovane di comunicare con il suo spasimante. Poi però, sono convinti gli inquirenti, avrebbe cambiato atteggiamento, forse perchè i sentimenti che nutriva per il ragazzo ucciso andavano oltre la mera amicizia. Ed ecco perchè, dopo aver scoperto il ‘piano’ di fuga progettato dai due amanti, il 45enne temendo di perdere il ragazzo di cui si era invaghito, lo avrebbe tradito attirandolo in una trappola. Come? Avvisando i familiari della ragazza ‘promessa’ della relazione clandestina intessuta da Waqas e della sua intenzione di fuggire con questa ragazza per vivere una vita ‘all’occidentale’ lontana dalla comunità pachistana. Secondo la Procura reggiana i genitori di lei, che dopo il delitto si sono trasferiti in Gran Bretagna, potrebbero aver materialmente commesso il delitto. Le indagini proseguono per accertare meglio i rapporti tra loro e il 45enne arrestato oggi, ma anche per fare luce sul contesto familiare della vittima: i genitori di Waqas, infatti, hanno denunciato la scomparsa del figlio solo contestualmente al ritrovamento del cadavere. Prima, per due mesi, non si erano mai fatti vivi con le forze dell’ordine e l’unico a mobilitarsi per fare luce sulla scomparsa del ragazzo 22enne era stato uno zio.

di Mattia Caiulo, giornalista professionista

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