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Il 21 aprile Samantha Cristoforetti torna nello spazio, “con colleghi-amici russi”

"Stazione spaziale non si è mai fermata, ho sentito notizie colorite"

samantha cristoforetti

ROMA – Mancano meno di dieci giorni al ritorno nello spazio dell’astronauta italiana Samantha Cristoforetti, dopo sette anni trascorsi senza mai lasciare la Terra. Il primo tentativo di lancio è previsto infatti per il 21 Aprile, insieme all’equipaggio della Crew- 4, composto anche dagli astronauti e dalle astronaute della NASA Kjell Lindgren, Robert Hines e Jessica Watkins. Insieme a loro, Cristoforetti raggiungerà la Stazione Spaziale a bordo della navicella Crew Dragon di SpaceX con il lanciatore Falcon 9. “Ho completato il mio training e adesso non vedo l’ora che arrivi il lancio“, ha detto oggi l’astronauta all’Agenzia spaziale italiana nel corso della conferenza stampa della missione ‘Minerva’.

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“Ho una crew fantastica- ha aggiunto- con tre astronauti della Nasa che saranno con me. Raggiungeremo insieme la troup dei veterani, con i miei compagni astronauti dell’Esa, incluso il mio collega tedesco Matthias Maurer. È raro avere due astronauti europei nello spazio allo stesso tempo, quindi sono molto contenta. In un paio di giorni lassù ci daranno moltissime informazioni e poi continueremo noi. Ci saranno anche dei membri russi della missione. Insieme a loro staremo lì per tutta la missione, fino a metà settembre, e saremo tutti insieme”.

Cristoforetti sarebbe dovuta essere la prima comandante europea donna di una stazione spaziale. Sarà invece ‘soltanto’ responsabile del segmento euro-americano. È il risultato di una tensione internazionale che, scaturita dall’aggressione russa all’Ucraina, ha raggiunto anche lo spazio? “Sembra una cosa molto altisonante, ma dall’interno non è una cosa così drammatica”, ha risposto l’ingegnera. “Sarei dovuta essere comandante nella parte finale, perché inizialmente era previsto che la Soyuz partisse molto prima e a quel punto io avrei preso il comando per le ultime sei settimane della missione. Allo stato attuale invece torneremo prima, verso metà settembre e quindi prima del rientro della Soyuz. Ma questo non ha cambiato in modo significativo il mio approccio verso la missione”, ha assicurato.

E ancora, sulle presunte conseguenze dell’invasione russa sulle attività della stazione spaziale, “voglio rassicurare tutti che sulla stazione spaziale la crew sta lavorando bene e le persone non sono solo colleghi, ma amici e sarà così anche per noi– ha affermato Cristoforetti- Sappiamo che sulla Terra c’è un conflitto e siamo devastati. Noi abbiamo però la responsabilità di continuare le nostre attività. Dobbiamo focalizzarci su quello che abbiamo in comune e vogliamo portare un barlume di speranza“.

Cristoforetti ha poi tenuto a sottolineare che “nessun membro o partner ha mai messo in discussione la continuazione della stazione spaziale. È un programma davvero integrato e questo lavoro congiunto non si è mai fermato neanche per un secondo. Lo dico anche per tranquillizzare chi ha sentito notizie un po’ colorite. Il nostro- ha ribadito- è uno spirito di amicizia e di lavoro comune con buona volontà. Tra di noi, con i miei colleghi americani e russi, siamo amici. Questo è il nostro spirito, ricordando che la stazione spaziale è un simbolo di cooperazione pacifica e deve continuare a esserlo”.

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Per Samantha Cristoforetti, questa sarà la seconda esperienza nello spazio, dopo che nel 2014 era partita con il veicolo Soyuz. Rispetto a sette anni fa, ora gli astronauti viaggeranno su un veicolo, il Dragon, “più grande come volume interno e più confortevole come sedili. È un vantaggio. Meno vantaggioso è che sia un volume unico, mentre il Soyuz era costituito da due moduli. Dragon- ha spiegato- è anche più sensibile al meteo. Poi avremo circa 32 ore di tempo fra lancio e attracco”.

Ma le differenze rispetto al 2014 non riguardano solo il veicolo: “È speciale fare qualcosa per la prima volta ma lo è anche la seconda volta, quando non sei sopraffatto dall’emozione e puoi davvero rallentare e goderti l’esperienza. Non vedo l’ora di fare tutti gli esperimenti: in particolare ce ne è uno sul potenziale di alcune nanoparticelle sul deterioramento di cellule neuronali a causa di processi ossidativi”.

Inoltre stavolta l’ingegnera, che nel frattempo è diventata mamma di due bambini, porterà con sé nello spazio, oltre a foto di amici e parenti, anche dei giocattoli “per far divertire i bambini dallo spazio durante le nostre videoconferenze”. Ma la cosa più importante, nel corso di tutta la missione, ha concluso l’astronauta, sarà il “lavoro di squadra: se lavoriamo bene come una squadra, dal mio punto di vista la missione sarà un successo”. La missione prevede, una volta nello spazio, un breve passaggio di consegne tra gli equipaggi della Crew-4 e la Crew-3, che, già sulla Stazione, include Matthias Maurer, astronauta dell’ESA arrivato sulla Stazione l’11 novembre 2021 per la missione Cosmic Kiss e il cui ritorno sulla Terra è previsto per la fine di aprile.

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2022-04-11T18:31:11+02:00